Calcio: Real. Vinicius “Ancelotti top coi giovani, trasmette fiducia”

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MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – "Mister Ancelotti vuole bene ai giovani che lavorano con lui e anche noi gli vogliamo bene. Ci parla sempre di Kaká, Pato, Rivaldo, Richarlison. Cerca sempre di aiutarci e ha uno staff molto giovane che ci dà le informazioni e la fiducia in noi stessi di cui abbiamo bisogno". Così il talentuoso attaccante del Real Madrid, Vinicius, parlando del tecnico dei blancos Carlo Ancelotti. Il brasiliano ha un legame particolare con l'allenatore nativo di Reggiolo: "A volte ci dà anche qualche scappellotto, perchè servono anche quelli – ha ammesso Vinicius ai microfoni dell'emittente brasiliana Sport TV -. Li dà a me e a Militao. Però lo staff ci dice tutto, se c'è un terzino più rapido o più lento, se il portiere avversario passa il pallone in un modo o in un altro, perchè noi non possiamo vedere tutte le partite". Per Vinicius ci sono anche delle similitudini tra Ancelotti e il ct del Brasile Tite: "Parlano tra loro per mettersi d'accordo quando c'è una partita della nazionale. A volte, chiedo di essere sostituito in una partita o nell'altra. Tite chiede spesso ad Ancelotti come potrebbe aiutarmi anche in nazionale, si trovano bene tra loro, si capiscono. Ma ci sono differenze tra le due squadre, in nazionale giochiamo un calcio più offensivo, Tite ci chiede sempre di attaccare. Al Real parto da un po' più indietro. E in nazionale giochiamo più col pallone tra i piedi, ma nel calcio moderno devi tornare a difendere, altrimenti sono problemi per tutti". Infine, l'asso del Real, ormai pronto a sottoscrivere un nuovo contratto con il club spagnolo che prevede un cospicuo aumento di ingaggio, si è soffermato sul connazionale Neymar: "È il nostro miglior giocatore, gli avversari si concentrano su di lui e noi possiamo sfruttare gli spazi, perchè lui ha la qualità per trovarci con i passaggi – ha spiegato Vinicius -. Per me ha fatto tanto, è un grande amico. La pressione per lui è enorme, lui la chiama responsabilità. E la toglie a noi, a quelli che arrivano ora. Giocare in nazionale crea parecchia pressione, ma ci stiamo abituando". – Foto LivePhotoSport – (ITALPRESS). xd6/pal/red 21-Giu-22 14:01

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