F.1: Piquet “Mi scuso con Hamilton ma nessun intento razzista”

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"Le mie parole sono state tradotte male", si difende il tre volte campione del mondo LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Nessun intento razzista, solo un errore di traduzione. Dopo la bufera che si è abbattuta ieri per una sua vecchia intervista del novembre scorso, Nelson Piquet cerca di fare chiarezza su quel "neguinho" usato per riferirsi a Lewis Hamilton. "Quello che ho detto è stato interpretato male e di questo non mi scuso – precisa il 69enne tre volte campione del mondo di Formula Uno – Ma voglio chiarire che quel termine è ampiamente e storicamente usato in modo colloquiale nel portoghese che parliamo in Brasile come sinonimo per 'ragazzo' o 'persona' e mai c'è stata la volontà di offendere. Non userei mai la parola che mi è stata attribuita in alcune traduzioni ('negretto', ndr) e condanno fermamente qualsiasi insinuazione sul fatto che la parola sia stata usata da me con l'obiettivo di sminuire un pilota a causa del suo colore della pelle. Chiedo scusa con tutto il cuore a chiunque si sia sentito offeso, incluso Lewis, che è un pilota incredibile, ma la traduzione in alcuni media che ora sta circolando non è corretta. Non c'è posto per la discriminazione nella Formula Uno o nella società e sono felice di chiarire il mio pensiero a riguardo". Ieri Hamilton, davanti al polverone che si era sollevato sulle parole di Piquet, aveva scritto che "è qualcosa che va oltre il linguaggio. Questa mentalità arcaica deve cambiare e non ha posto nel nostro sport. Sono stato circondato da questi atteggiamenti e preso di mira per tutta la vita. C'è stato tutto il tempo per imparare, ora è il momento di agire. Concentriamoci per cambiare questa mentalità". In molti si erano schierati al fianco di Hamilton, non solo nel circus – dalla F1 alla Fia, passando per la Mercedes e i colleghi Leclerc e Russell – ma anche fuori. Il famoso scrittore brasiliano Paulo Coelho si era scusato col sette volte campione del mondo "a nome del mio popolo, che ti rispetta e ti ama. Piquet è l'autista del peggior presidente della nostra storia – il riferimento al fatto che il tre volte iridato ha guidato l'auto presidenziale di Bolsonaro in occasione della Festa d'Indipendenza – Le sue affermazioni razziste mostrano il suo disperato bisogno di tornare sotto le luci dei riflettori". Stando alla "BBC", che cita fonti all'interno della Formula Uno, a Piquet non verrà più concesso l'accesso al paddock. – foto LivePhotoSport – (ITALPRESS). glb/red 29-Giu-22 16:17

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