/

Pelù morto in un’installazione alla Cineteca di Milano – MIC

3 minuti di lettura

È caduto durante il concerto, dicono si sia fatto molto male. Forse è morto. Ma no, lo abbiamo visto tutti, è ancora vivo. Però alla Cineteca Milano MIC è sicuramente lui, Piero Pelù, e sembra morto. Allora è morto per finta.

S’inaugura venerdì 15 luglio alle ore 18.00, alla Cineteca Milano MIC – Museo Interattivo del Cinema, l’istallazione Piero Pelù/J. Marat, il tableau vivant, esanime e ben poco vivant, nato da un’idea di Cineteca Milano, e dalla creatività di Leonardo Cruciano, effettista italiano noto per la sua attività in campo cinematografico e televisivo, e del suo staff, che espone Piero Pelù in una versione inedita e satiricamente funerea, impiegando una delle riproduzioni dummy del rocker utilizzate nella commedia nera I Cassamortari di Claudio Amendola (2021) e prendendo ispirazione dal celebre dipinto di Jacques-Louis David La morte di Marat (1793). Piero Pelù, adagiato in una vasca. Morto.

All’inaugurazione sarà presente Leonardo Cruciano che terminerà l’opera e spiegherà al pubblico la sua genesi.

L‘istallazione è accompagnata dall’esposizione dei frame più suggestivi dei film che si ispirano all’illustre opera neoclassica, in un allestimento che inserisce il nostro Pelù/Marat in una catena cinematografica di rilettura del primo Marat nella storia dell’arte, che parte dai fratelli Lumière e si conclude con Lady Gaga/Marat di Robert Wilson, passando per Napoléon di Abel Gance e altri titoli. La mostra è l’occasione per ospitare, ogni sabato, a partire dall’inaugurazione per tutto il periodo dell’esposizione, una rassegna cinematografica delle opere del percorso espositivo, composta sia dai grandi film che citano il dipinto di David, quali Il ventre dell’architetto di Peter Greenaway, Marat/Sade di Peter Brook, A proposito di Schmidt di Alexander Payne, Il Padrino di Francis Ford Coppola, sia dai film che raccontano la vicenda di Marat da un punto di vista storico, come il Danton di Andrzej Wajda.

Note e curiosità di Piero Pelù/J. Marat

Nel film di Amendola, il cantante muore, viene riesumato diverse volte e per diverse volte viene truccato e plastificato dal tanato estetista. Sono perciò state impiegate due riproduzioni dummy di Piero Pelù. L’opera esposta alla Cineteca Milano MIC è la versione che nel film viene utilizzata dopo un paio di interventi di trucco estetico, quindi molto fedele e naturale.

“L’istallazione, dichiara Matteo Pavesi, direttore di Cineteca Milano, “ha molto a che fare con i ready-made di dadaista memoria: un oggetto che, estrapolato dal suo contesto quotidiano, assume un altro significato e un’altra funzione, talvolta trasformandosi concettualmente in un’opera d’arte. Il nostro Pelù è un dummy iperrealista. Con i costumi e le scenografie ispirate al capolavoro di David, l’opera cambia funzione diventando a sua volta lettura e interpretazione contemporanea e ironica di un quadro classico, inserendosi in una storia del cinema citazionista. Questa riproduzione di Pelù è anche un modo di ripensare al lavoro dei creatori di effetti speciali e trucchi per il cinema, alla loro creatività capace di travalicare il perimetro della scena cinematografica per raccontarci altre storie”.

Cineteca Milano vorrebbe che questa installazione fosse solo l’inizio di un viaggio in cui Piero Pelù fa cose al museo: oggi vettore interpretativo di opera d’arte, ma poi, forse, anche proiezionista, cassiere, direttore di sala, stagista intraprendente… Una presenza invasiva, ingombrante e talvolta fastidiosa e polemica, ma lui è fatto così e sarà con noi, con voi per sempre.

  • Piero Pelù /J. Marat – Crediti

Autore: Leonardo Cruciano con Baburka Factory Fx per Paco Cinematografica eseguita con Vito Sabini, Diana Branca, INA Chochol, Alessandro Catalano, Elisabetta Paccapelo, Giulia Giorgi, Ottavia Dattolo, Hicham Mohuim, Alessia Di Giuseppe

Opera: dummy iperrealista a riproduzione fedele del noto cantante performer Piero Pelù, in versione morta, riesumata e truccata per esigenze narrative del film I Cassamortari

Film e anno: I Cassamortari, regia di Claudio Amendola, Italia 2021, Prime Video

Restaurata e esposta per conto di Cineteca Milano: da un’idea di Matteo Pavesi

  • Rassegna cinematografica

Venerdì 15 luglio ore 19.00 | domenica 31 luglio ore 15.30 | domenica 23 ottobre ore 17.30

Marat/Sade, regia di Peter Brook, 1966, 115’, v.o.sott.it

Sabato 16 luglio ore 17.30
Danton regia di Andrzej Wajda, Francia, 1982, 136’

Sabato 23 luglio ore 17.30
Il Padrino (The Godfather), regia di Francis Ford Coppola, 1972, USA, 175’

Sabato 30 luglio ore 17.30
Marie Antoinette, Sofia Coppola, 2006, USA/Giappone/Francia, 123’

 

Sabato 27 agosto ore 17.30

La nobildonna e il duca (L’Anglaise et le Duc), Eric Rohmer, 2001, Francia, 128’

Sabato 3 settembre ore 17.30 | sabato 8 ottobre ore 17.30
Waste Land, regia di Lucy Walker, João Jardim e Karen Harley, 2010, Brasile/UK, 99’, HD

Sabato 10 settembre ore 17.30 | sabato 1 ottobre ore 17.30
Il ventre dell’architetto (The Belly of an Architect), regia di Peter Greenaway, Italia/UK, 1987, 118’

 Sabato 17 settembre ore 17.30 | sabato 15 ottobre ore 17.30
Charlotte Corday – L’assassinat de Marat, regia di Henri Helman, Francia, 2008, 93’, v.o.sott.it.

Film inedito in Italia
Sabato 24 settembre ore 17.30

A proposito di Schmidt (About Schmidt), regia di Alexander Payne, 2002, 124’, HD

In mostra anche i frame tratti da Painted Lady di Julian Jarrold, Napoléon di Abel Gance e Lady Gaga: The Death of Marat  video portrait di Robert Wilson.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Governo, Di Maio “con voto a ottobre si perdono fondi Pnrr”

Articolo successivo

Emera Film porta su CHILI Mantis Religiosa: il cortometraggio di Antonio D’Aquila

0  0,00