Calcio: Venuti “Entusiasmo Fiorentina, continuità ed Europa obiettivi”

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"La mentalità deve essere quella di alzare l'asticella, ma intanto confermiamoci", dice l'esterno viola MOENA (ITALPRESS) – "Si respira aria d'entusiasmo e credo che la presenza qui di tanti tifosi lo dimostrI. Che io mi ricordi negli ultimi anni non c'è mai stato un afflusso così a Moena, noi respiriamo quest'aria e tutto ciò ci permette di lavorare serenamente e bene. Merito nostro per quello che abbiamo fatto l'anno scorso, è una conseguenza del lavoro svolto da mister Italiano e dalla squadra. Adesso dobbiamo dare continuità a tutto questo". Lorenzo Venuti racconta dal ritiro della Fiorentina, fra le montagne della Val di Fassa, le sensazioni di questa prima fase del lavoro estivo della squadra gigliata, circondata dall'affetto dei molti tifosi presenti a Moena. Parlando di obiettivi futuri Venuti ha spiegato: "Ogni anno ci si riempie di parole come Champions ed Europa. L'anno scorso abbiamo raggiunto la qualificazione in Conference League, la nostra mentalità deve essere quella di alzare l'asticella ogni anno però bisogna andare per gradi. Il primo step da raggiungere penso che sia dare continuità al lavoro fatto l'anno scorso, ora ci sono nuovi giocatori che devono entrare nei meccanismi, quindi la continuità del lavoro è il primo obiettivo". Venuti sa bene che "l'appetito vien mangiando, di conseguenza via via che ottieni i risultati cerchi di puntare al massimo che puoi raggiungere. Penso che avverrà anche quest'anno, senza darsi un obiettivo ben preciso ma pensando a partita dopo partita per capire dove possiamo arrivare". Sicuramente fra gli obiettivi della Fiorentina a media-breve scadenza c'è quello di superare il turno preliminare e raggiungere la fase a gironi di Conference League. "Il poterci giocare la qualificazione in Europa è una gioia immensa per un fiorentino come me perché credo che Firenze meriti questi palcoscenici. Aver raggiunto tale opportunità con me in squadra è un motivo ulteriore di vanto, sono contento di tutto ciò" ha sottolineato Venuti che poi si è soffermato su cosa può consentire alla Fiorentina di crescere ulteriormente. "Il gruppo è il nostro top player. Il calcio è uno sport collettivo, si scende in campo in undici, con cinque sostituzioni arriviamo a sedici giocatori, ci si allena in 25-26 e la differenza non la puo' fare mai un giocatore solo. I risultati nel lungo termine te li porta il gruppo, lo abbiamo dimostrato l'anno scorso visto che la maggior parte di noi nelle ultime tre stagioni si è salvato per il rotto della cuffia". Poi "c'è stato qualcuno", dice riferendosi a mister Vincenzo Italiano "che ci ha capitanato e ci ha fatto fare uno step mentale e di gioco, facendoci credere in noi stessi, così abbiamo dimostrato di poter ambire a qualcosa di più che a una banale salvezza". Proprio Venuti, nonostante una buona continuità di impiego come titolare sulla fascia destra difensiva e discrete prestazioni, è stato fatto oggetto nella passata stagione anche di insulti pesanti sui social. "Le critiche per me sono stimoli. Ormai convivo ogni santo giorno col fatto che sono tutto cuore e niente piedi, io cerco di fare quello che so fare meglio, facendo parlare il campo, portare i risultati e far ricredere le persone. Piano piano ce la sto facendo, sotto questo punto di vista mi sto prendendo le mie rivincite" ha evidenziato Venuti che a chi gli ha chiesto se abbia mai pensato di lasciare la Fiorentina proprio per gli insulti ricevuti lo scorso anno, ha risposto: "Forse ho dato troppa importanza a certe persone, una minoranza rispetto a tutto l'amore che la piazza ha dimostrato nei miei riguardi. Non ho assolutamente mai pensato di andare via perché per me Firenze è tutto, l'ho sempre detto e sempre ribadirò questo concetto. Ho sempre avuto l'obiettivo di poter essere profeta in patria". – foto LivePhotoSport – (ITALPRESS). xb8/ari/red 19-Lug-22 13:45

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