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La cittadinanza nei Paesi europei: come funziona

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Di recente l’argomento della Cittadinanza è stato molto discusso soprattutto con la recente proposta di legge riguardante lo Ius Scholae. Esso prevederebbe l’acquisizione della cittadinanza italiana per il minore nato in Italia da genitori stranieri o arrivato entro i 12 anni di età, che risieda legalmente nel nostro Paese e abbia frequentato la scuola per almeno 5 anni.

Quello sulla riforma della cittadinanza è un dibattito più volte affrontato dalla politica italiana: già nella legislatura 2008-2013, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il Presidente della Camera Gianfranco Fini avevano auspicato l’introduzione del principio dello “ius soli”, la cittadinanza per nascita; nel 2013 il tema fu riproposto dalla Ministra dell’Integrazione Cécile Kyenge, la quale aveva proposto un “ius soli temperato”, ovvero la possibilità di richiedere la cittadinanza per i figli di immigrati stabilmente residenti in Italia.

Nel nostro Paese le norme vigenti per la cittadinanza e l’iter da seguire per riceverla sono tra i più rigidi all’interno dell’Unione Europea. La materia è attualmente disciplinata dalla legge 5 febbraio 1992, n. 91; in base ad essa la cittadinanza si può acquisire: per nascita o adozione da almeno un genitore italiano, su richiesta se si nasce in italia da genitori stranieri e ci si risiede ininterrottamente fino alla maggiore età, per naturalizzazione dopo 10 anni di residenza in Italia e se si è in possesso di alcuni requisiti (adeguate risorse economiche e assenza di precedenti penali) o per matrimonio.

Non ci sono norme al livello europeo riguardanti la cittadinanza; le decisioni riguardanti le tempistiche e le modalità di acquisizione di quest’ultima vengono lasciate in mano agli stati membri. Vediamo dunque come è regolata in altri stati europei.

Germania

E’ automaticamente tedesco chi nasce in Germania se uno dei genitori vive nel paese stabilmente da almeno 8 anni ed è in possesso di un permesso di soggiorno a tempo indeterminato.

In caso di matrimonio con un cittadino, la cittadinanza può essere richiesta dopo tre anni di residenza in Germania e due di matrimonio.

I tempi di attesa possono essere ridotti mostrando un’adeguata integrazione sociale e lavorativa e certificazioni di lingua tedesca.

Spagna

Vale anche qui il diritto di sangue: è spagnolo chi nasce da un genitore spagnolo. Per chi nasce sul territorio, invece,  le norme si avvicinano al diritto di suolo automatico, prevedendo la naturalizzazione dopo un solo anno di residenza; gli stessi tempi d’attesa valgono anche per la cittadinanza tramite matrimonio.

Più severa è però la naturalizzazione per residenza: come in Italia sono richiesti dieci anni, cinque per i rifugiati e due per i cittadini di paesi che hanno legami storici alla Spagna.

Grecia

Vige qui lo ius culturae per i figli di stranieri :  possono accedere alla cittadinanza dopo aver frequentato sei anni di scuola. Se minorenni, deve essere il genitore a presentare la domanda, a patto che sia regolarmente residente da almeno cinque anni. Per i nati all’estero invece occorre possedere il permesso di soggiorno di lungo periodo (si ottiene dopo cinque anni di residenza regolare, dimostrando autosufficienza economica) e superare un test di conoscenza della lingua greca

Portogallo

Si è idonei a richiedere la nazionalità portoghese se uno o più dei tuoi genitori sono portoghesi, o anche se sei nato in territorio portoghese da genitori stranieri e hai vissuto lì per più di 10 anni.

è beneficiabile anche da coloro che hanno vissuto, in età adulta, nel paese per almeno 6 anni e che hanno una buona conoscenza della lingua.

La cittadinanza è concessa a tutti coloro che si sono sposati o convivono legalmente con un cittadino da più di 3 anni.

Belgio

La cittadinanza è automaticamente attribuita ai bambini con almeno un genitore belga, mentre chi nasce in Belgio da genitori stranieri la acquista alla nascita solo se i genitori hanno risieduto nel territorio per almeno 5 dei 10 anni precedenti alla nascita del figlio.  Per i minori stranieri, la cittadinanza si acquisisce al compimento della maggiore età, firmando una dichiarazione di cittadinanza, se si soddisfano alcuni criteri, come l’essere nati in Belgio e avervi abitato senza interruzioni dalla nascita; può anche essergli attruibuita nel momento in cui uno dei genitori diventa ufficialmente belga.                          Il coniuge di un cittadino belga può acquisire cittadinanza per dichiarazione se vanta almeno 5 anni di soggiorno legale ininterrotto in Belgio, conosce una delle tre lingue nazionali e dimostra una buona “integrazione” sociale.

Svezia

I figli con almeno un genitore svedese sono cittadini dalla nascita. 

I minori che hanno vissuto per almeno 5 anni in Svezia, a seguito di richiesta formale presentata dai genitori, possono accedere alla cittadinanza. I ragazzi tra i 18 e i 20 anni possono fare richiesta autonomamente se hanno vissuto nel paese dai 13 anni in poi.

Per la naturalizzazione in età adulta sono necessari almeno 5 anni di residenza (4 per i rifugiati e 2 per i cittadini scandinavi), il possesso di un titolo di soggiorno permanente e il requisito di “stile di vita onesto”.

In caso di matrimonio con un cittadino, si può richiedere la cittadinanza dopo tre anni di matrimonio, di cui due almeno di convivenza.

Di Colomba Aikiko Palandri

 

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