Calcio: Juventus. Vlahovic “Voglio scudetto e 30 gol”

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L'attaccante serbo "Non paragonatemi a Lewandowski, devo ancora crescere" ROMA (ITALPRESS) – "Ho letto che negli ultimi dieci-dodici anni il capocannoniere della Serie A non ha mai vinto lo scudetto, però c'è sempre una prima volta, no? Gli obiettivi di squadra vengono prima di quelli personali, è più importante che la Juve vinca, ma se faccio 30 gol e diventiamo campioni d'Italia per me va benissimo così". Dusan Vlahovic ha le idee chiare per la sua seconda stagione alla Juventus dopo i primi sei mesi di ambientamento. L'attaccante bianconero confessa sogni e obiettivi in un'intervista a "La Gazzetta dello Sport": "Non sono soddisfatto dei primi mesi perché abbiamo perso una finale (Coppa Italia, ndr) – ammette il serbo – Ci siamo qualificati per la Champions ma potevo e potevamo fare di più, per questo lavoriamo duro per la prossima stagione. Io sono giovane e posso migliorare in tutto. A 35 anni si può crescere, figuriamoci a 22. Il paragone tra me e Lewandowski? Lui ha fatto una valanga di gol, non mi piace paragonarmi a nessuno. Io sono solo all'inizio, posso solo lavorare nella speranza di poterli raggiungere". Vlahovic si sofferma poi sui nuovi acquisti bianconeri, a partire da Pogba. "Lo conoscevo solo dalla tv, ha avuto un grande impatto sulla squadra, è un campione del mondo che ha già vinto tanto negli anni alla Juve, oltre all'Europa League con il Manchester United. È bello averlo con noi", spiega il serbo parlando poi dell'argentino Di Maria. "Quando ho saputo che sarebbe arrivato ho subito pensato a quanti gol e assist possiamo fare insieme, perché anche io voglio far segnare lui. E' uno degli esterni più forti degli ultimi 20 anni e ha fatto benissimo dovunque è andato. Fino a poco tempo fa questi campioni li vedevo in tv, giocare con loro era il mio obiettivo quando ero bambino. Bremer? E' un grandissimo piacere averlo alla Juve, è il più forte difensore della A". Infine una battuta su Novak Djokovic. "Io non mi considero come lui, è un punto di riferimento per la Serbia e per tutti noi. Non lo conosco direttamente ma ci siamo sentiti, mi ha fatto i complimenti quando sono arrivato alla Juve. È un modello da seguire, ha una forza mentale pazzesca. Prima anche io giocavo a tennis: sarebbe bello se venisse a trovarci a Torino per qualche scambio". – foto LivePhotoSport – (ITALPRESS). pal/red 27-Lug-22 09:14

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