Nuoto: Europei fondo. Rubaudo “L’Italia ha una squadra fortissima”

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Paltrinieri guida la spedizione azzurra per la kermesse continentale. ROMA (ITALPRESS) – Tredici anni dopo Roma 2009, il grande nuoto di fondo torna tra le onde di fronte alla spiaggia di Ostia, dove si svolgeranno i Campionati Europei. Il 18 agosto si parte con la dieci chilometri femminile e la cinque chilometri maschile. Gli azzurri si presentano come Nazione leader internazionale: prima nel medagliere di specialità ai Mondiali di Budapest un mese fa (2 ori, 2 argenti e 2 bronzi) e prima agli Europei, sempre sul Lupa Lake, lo scorso anno, quando furono otto le medaglie (3 ori, 2 argenti e tre bronzi). A fare il punto è il coordinatore Fin del settore, Stefano Rubaudo: "C'è particolare attenzione per questa competizione, è una gara in casa e veniamo dagli ottimi risultati dei campionati del mondo e dello scorso europeo. E' sempre difficile riconfermarsi, ma la squadra è in fiducia ed è il team più forte che io potessi schierare". "Abbiamo qualche giovane esordiente con delle buone qualità come Sofie Callo, che gareggerà nella 5 km ed ha fatto bene i campionati italiani e si merita di essere messa alla prova. Giulia Gabrielleschi è l'unica donna che nuoterà in due gare. Ginevra Taddeucci si deve confermare nella 10 km, Rachele Bruni viene dal periodo di allenamento in Brasile, e dopo la delusione mondiale in mare aperto come quello di Ostia, con pochi punti di riferimento, potrebbe riscattarsi. Abbiamo anche Barbara Pozzobon che è arrivata quarta ai Mondiali nella 25 km ed è in crescita", ha aggiunto Rubaudo. "Nella parte maschile Gregorio Paltrinieri e Domenico Acerenza non hanno bisogno di biglietti da visita ma c'è anche Andrea Manzi, che ha vinto i campionati italiani, guadagnandosi la qualificazione sulla 10 km, e Marcello Guidi, che ha fatto la stessa cosa sulla 5 km. Mario Sanzullo, che ha partecipato alle Olimpiadi l'anno scorso, nuoterà la 25 km", ha detto ancora il coordinatore Fin del settore. "Abbiamo una squadra fortissima, sono consapevole che non è facile fare i risultati fatti negli ultimi due anni, però vedo che i ragazzi rispondono; hanno lavorato tutti bene. Credo che posso pensare di chiudere questi europei spostando l'asticina ancora un po' più in alto. Sono carichi tutti, tra 15 giorni vediamo cosa ci riservano i campi gara. Il percorso è leggero, ma da fondista vero. Non c'è terra, c'è il mare, quindi non ci sono punti di riferimento, non c'è niente davanti. Sarà un quadrilatero con un pontone di 50 metri che garantirà la vista da tutti i punti di osservazione. Ci aspettano gare spettacolari contro i soliti competitor, tra cui tedeschi, ungheresi e francesi come i più pericolosi", ha concluso Rubaudo. – foto LivePhotoSport – (ITALPRESS). pdm/com 02-Ago-22 17:12

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