Tennis: Zeppieri “Sto crescendo, sogno il Roland Garros”

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Il ventenne di Latina: "Sto inserendo molte cose nel mio repertorio". ROMA (ITALPRESS) – Se non fossero arrivati i crampi, sul 3-3 al terzo set, Giulio Zeppieri avrebbe avuto buone chance di aggiungersi alla lista (che si fa più lunga di settimana in settimana) degli italiani in grado di battere Carlos Alcaraz. In ogni caso, passata la delusione del momento, la semifinale a Umago – raggiunta partendo dalle qualificazioni – ha lasciato al mancino di Latina un misto di soddisfazione e orgoglio, come prima l'allievo di Giuseppe Fischetti non aveva mai sperimentato in carriera. Ora Zeppieri sa di poter far parte dei grandi. "La gente parla ma spesso senza avere le competenze per farlo e senza sapere cosa accade davvero a noi giocatori". Risponde così il tennista di Latina, ai microfoni di "Supertennis", alle critiche (soprattutto via social) ricevute negli ultimi mesi. "Assieme agli Internazionali di Roma e al Roland Garros di Parigi, senza dubbio questo di Umago è stato il mio torneo più bello, quello dove ho espresso il tennis migliore. Nelle qualificazioni ho fatto un po' di fatica, poi ho cominciato a giocare decisamente meglio. Sto tenendo una intensità alta per tutta la partita e questo in Croazia ha pagato", ha aggiunto l'azzurro. "Adesso mi diverto in campo: con Fischetti stiamo cercando di rendere più completo il mio tennis, di avere più scelte durante il match. Ogni tanto va bene, ogni tanto va male ma è importante insistere su quello che sto facendo, sulla strada che ho intrapreso. Sto lavorando molto su me stesso anche fuori dal campo. Lo sport di alto livello è complicato, non tutti a 17, 18 anni hanno la maturità per fare le scelte giuste in vista del futuro. Arrivi nel tour dei pro e sei un ragazzo che non sa nulla del mondo: non è tutto rose e fiori. Io ho fatto progressi ma posso fare ancora meglio a livello di gestione della mia attività", ha detto ancora Zeppieri. "Musetti? Siamo amici e parliamo molto: lui ha appena vinto un torneo incredibile ad Amburgo. Spero di raggiungerlo il prima possibile in classifica. Mi aspettavo che facesse in fretta a salire, perché ha sempre avuto personalità e carisma, oltre che talento", ha proseguito l'azzurro. "Io una promessa? Sì ma sono sempre stato leggermente oscurato, prima da Musetti e poi anche da Sinner. Non ho sentito questa pressione mediatica, non avevo tutti gli occhi puntati addosso. Se vinci una partita sei un fenomeno, se perdi in un Challenger sei mediocre. Non è così ma devi farci il callo. Quest'anno con il mio coach non ci siamo messi obiettivi di ranking ma stiamo puntando sul lavoro costante. Ben venga la crescita, anche in classifica, ma parliamo di un percorso a lungo termine. Sto lavorando tanto sul rovescio, che avevo un po' perso nell'ultimo periodo. E sto mettendo molte altre cose nel mio repertorio, come la smorzata, il back e la difesa, per essere più completo", ha spiegato ancora Zeppieri. "Il Roland Garros è il mio torneo dei sogni, anche quando ci sono stato da juniores mi è piaciuta molto l'atmosfera. Poi, se parliamo di Slam, al secondo posto metto gli Us Open. E ovviamente il torneo di Roma, perché si gioca e si vince in casa", ha concluso il 20enne di Latina. – foto agenziafotogramma.it – (ITALPRESS). pdm/com 05-Ago-22 13:21

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