Calcio: Gasperini scontento “Mercato? Non è l’Atalanta che mi aspettavo”

1 minuto di lettura

"Non so quale possa essere l'obiettivo, lo vedremo strada facendo" BERGAMO (ITALPRESS) – "Era la squadra che mi aspettavo? Certo che no, gli obiettivi erano sicuramente diversi, anche se la società si è impegnata tantissimo c'è la sensazione che il mercato parta adesso". Gian Piero Gasperini non ha usato giri di parole durante la conferenza stampa a margine del saluto da parte della squadra ai tifosi nerazzurri, ribadendo che al momento la Dea non ha un obiettivo particolare: "Non so quale sia – ha evidenziato il tecnico -, vediamo strada facendo, c'è un mercato molto aperto. Non mi sento di mettere un obiettivo, poi se le cose dovessero funzionare nessuno si è mai tirato indietro. Quest'anno vediamo cosa riusciremo a fare, se riusciremo a tenere il passo". Dichiarazioni dirette, senza troppe interpretazioni anche nella gestione da parte della società: "Dobbiamo vederlo giocando, strada facendo, è evidente che ci sono alcune squadre che si sono potenziate ulteriormente, è chiaro che dobbiamo partire dalle ultime 20 partite dello scorso anno. Non sono poche, poi in mezzo a quelle 20 partite ci sono stati tanti alibi e tante situazioni, da quelle cercheremo di ripartire. Non è che la rosa non mi soddisfi, ci sono due obiettivi ovvero quello di potenziare la squadra o in alternativa di ringiovanirla. Non è una questione di ruoli che mancano, l'obiettivo è più generale, la società si è mossa molto bene ha cercato giocatori importanti…ma la realtà del mercato è questa, non è che la scopro io, è evidente a tutti". Un concetto troncato, non proseguito ma soprattutto poi rivolto anche ad altre squadre: il confronto nei giorni scorsi c'è stato, qualche mugugno è emerso anche davanti ai microfoni. "Pinamonti? Io non l'ho mai messo nella lista di nessuno, l'ultimo nome che feci fu Palacio. Da quel momento in poi non ho mai fatto nomi. Io ho sempre indicato i ruoli, dopo è compito di altri scegliere e valutare, conoscono bene come gioca l'Atalanta". Gasperini ha anche ribadito la sua estraneità sulla mancata cessione di Aleksey Miranchuk al Torino: "Luca Percassi ha dato la colpa a me, ma lì ci sono degli aspetti economici da risolvere". Qualche sorriso c'è comunque stato, soprattutto durante l'abbraccio coi 9.000 tifosi presenti in Curva Nord che hanno incitato soprattutto la squadra e José Luis Palomino, fermato in via precauzionale dopo essere risultato positivo al Clostebol Metabolita: "Palomino hombre vertical", ha recitato lo striscione in curva. In campo anche il presidente Antonio Percassi e la dirigenza al completo ad assistere all'abbraccio da parte dei tifosi. Poi la squadra è stata chiamata sotto la curva dove gli ultras hanno ribadito il concetto: si ripartirà tutti insieme, come un unico popolo e per un'unica maglia. Quella nerazzurra. – foto LivePhotoSport – (ITALPRESS). glb/red 09-Ago-22 23:12

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Letta “Rovesceremo campagna elettorale, Pd sarà primo partito”

Articolo successivo

“Anche io” ecco il trailer ed il poster ufficiali

0  0,00