Roma capitale degli Europei del nuoto. Undici giorni di gare con 231 medaglie in palio. Azzurri favoriti d’obbligo. Barelli: «Saranno memorabili»

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Europei del nuoto

Undici giorni di gare con 231 medaglie in palio. Roma è la capitale europea del nuoto. Ospiterà i campionati continentali fino al 21 agosto, con 1500 atleti provenienti da 50 diversi paesi, esclusi Russia e Bielorussia, che si sfideranno nelle vasche del Foro Italico.

Dopo il mostruoso medagliere conseguito dagli azzurri ai recenti mondiali di Budapest, sono molti a pensare che l’Italia dominerà la manifestazione. Ma non è così: ogni gara fa storia a sé e cambia anche la condizione atletica di ogni singolo nuotatore per quanto preparato. Lo conferma lo stesso presidente della Fin Paolo Barelli, secondo il quale gli europei saranno memorabili. «Se ai Mondiali di Budapest la nazionale italiana era arrivata in silenzio, questa volta avrà tutti gli occhi puntati addosso. Gli atleti sono coscienti di quanto sia importante essere protagonisti di questi Europei, ma dal punto di vista tecnico i risultati di un mese e mezzo fa non sarà facile ripeterli. Tuttavia, molti nuotatori sono giovani e hanno un potenziale di crescita enorme e mi aspetto qualche prestazione di rilievo».

La spedizione azzurra a Budapest ha riportato un risultato storico: 22 medaglie, terzo posto nel medagliere e unica nazione capace di andare a medaglia in tutte le discipline. Numeri che la rappresentativa azzurra, capitanata da Paltrinieri, vorrà provare a confermare con i 104 atleti convocati (52 donne ed altrettanti uomini), tra cui tutti i medagliati alle Olimpiadi di Tokyo e ai Mondiali di Budapest, dai più giovani come Benedetta Pilato e Matteo Santoro ai più esperti Fabio Scozzoli e Ilaria Bianchi, passando per chi gioca in casa come Simona Quadarella.

L’atleta del momento, però, resta Paltrinieri per il quale l’obiettivo è nuotare per la cinquantesima volta i 1500 sotto i 15 minuti. Difficile ma non impossibile per chi ai Mondiali appena disputati ha portato a casa quattro medaglie su cinque gare a disposizione. Tutto davanti agli occhi di 30 mila tifosi che fin qui hanno già acquistato i biglietti per una settimana del calendario non certo favorevole a cavallo di Ferragosto. La madrina di questa 36ma edizione degli Europei non poteva non essere Federica Pellegrini. La “Divina” tornerà da ambasciatrice del nuoto nella piscina che l’ha resa grande, nella quale ai Mondiali del 2009 stabilì il record ancora imbattuto dei 200 stile con il tempo di 1’52″98.

Il Foro Italico è stato trasformato per l’occasione da Sport e Salute. Nuova la tribuna sul lato corto della vasca dello stadio del nuoto, mentre al Pietrangeli, che ospiterà tutto il nuoto artistico élite e masters, è stata inserita la vasca temporanea realizzata per l’europeo dal partner Fluidra. Sotto la Curva Sud dell’Olimpico, invece, è stata costruita la torre dei tuffi dalle grandi altezze e posizionata all’interno dei campi 1 e 2 del circolo del tennis: 40 metri di altezza totale se si considera la piscina alla base e la piattaforma da 27 metri riservata ai tuffatori.

L’evento sarà seguito da una ventina tra tv e radio da tutta Europa per un impatto economico, diretto e indiretto, di circa 200 milioni di euro. Un ritorno importante per una città che vedrà gareggiare anche gli atleti ucraini che la Federnuoto ospita a proprie spese dall’8 marzo perché lo sport non è solo agonismo, ma anche solidarietà.

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