Meeting di Rimini: Meloni “promossa”, polemiche per Letta e la rabbia di Conte

mercoledì, 24 Agosto 2022
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Il popolo di Comunione e Liberazione sta con Giorgia Meloni? A leggere i titoli dei giornali di oggi sembrerebbe proprio di sì, dopo la calorosa accoglienza ricevuta ieri dalla leader di Fratelli d’Italia.

Il Meeting di Rimini si sa, è uno di quegli eventi dove la politica non manca mai e dove essere presenti può fare la differenza soprattutto ad un mese dalle elezioni, fatto più unico che raro visto che è la prima volta che in Italia si vota a settembre. E la straordinarietà del Meeting quest’anno è anche questa, quella cioè di aprire la campagna elettorale il giorno immediatamente successivo alla presentazione delle liste.

Ne è ben consapevole il capo del Movimento 5Stelle Giuseppe Conte che infatti ha pubblicamente protestato per la sua esclusione dalla tavola rotonda sulla sussidiarietà che ieri ha riunito sullo stesso palco i principali big di partito; da Giorgia Meloni a Enrico Letta, passando per Matteo Salvini, Antonio Tajani, Maurizio Lupi, Ettore Rosato, Luigi di Maio.

Il leader pentastellato ha scritto su Facebook un commento al vetriolo, forse infastidito più che dal mancato invito dalla visibilità concessa al grande nemico Di Maio: “Oggi al Meeting di Rimini non è stata ospitata la voce del Movimento 5 Stelle. C’era invece una sfilata di politici che fanno finta di litigare in pubblico e poi intorno ad un tavolo trovano sempre l’accordo. Poi ci siamo noi, diversi da loro. Siamo scomodi per un certo sistema che vuole escluderci e oscurarci. Come le persone che difendiamo: lavoratori, giovani e piccole imprese non garantiti e tutelati da nessuno. #dallapartegiusta”.

Tutti i politici come detto sperano di esserci al Meeting, ancora di più in piena campagna elettorale. Ma poi pure chi c’è, contento di esserci, è costretto a giustificarsi per esserci stato. E’ appunto il caso del segretario del Pd Enrico Letta che è stato criticato per una foto scattata al bar prima dell’inizio dell’incontro con gli altri leader di partito. Cosa c’è di male nel prendere un caffè con la Meloni e con Salvini? La foto scattata dall’Ansa non è passata inosservata, al punto che Conte come detto ci ha ricamato sopra, accusando gli altri leader di litigare in pubblico per poi mettersi d’accordo intorno ad un tavolo.

Forse in altri momenti la polemica nemmeno sarebbe nata, ma come detto si sta in piena campagna elettorale e allora Letta si è dovuto giustificare. Come? Postando la foto incriminata sul suo profilo Twitter corredata dalla seguente spiegazione: “Stamani coi partecipanti al dibattito a concordare con il moderatore, Luciano Fontana, direttore del ⁦Corriere della Sera, le regole del dibattito stesso. Occasione importante oggi per presentare alcune delle nostre idee». Excusatio non petita……

A leggere le cronache sembrerebbe che il popolo di Comunione e Liberazione abbia fatto già la sua scelta puntando sul centrodestra e su quella che è al momento, sondaggi alla mano, la leader in pectore. Ecco cosa scrive Open, il giornale fondato da Enrico Mentana: “Ovazione per Giorgia Meloni. Al suo arrivo sul palco, da più parti si è sentito urlare «Giorgia, Giorgia». Per la presidente di Fratelli d’Italia si tratta della prima partecipazione all’evento di Comunione e Liberazione, dopo che l’anno scorso c’era stata da remoto. Sul palco la leader di Fdi è intervenuta sul tema del presidenzialismo dicendo: «Sono convinta che bisogna mettere i cittadini al centro delle scelte: serve stabilità politica. Una modifica costituzionale in Italia sarebbe molto utile. Il sistema francese non mi sembra un sistema così impresentabile».

E’ stato proprio il presidenzialismo il terreno di maggiore scontro fra Meloni e Letta, con il secondo che ha evidenziato come si rischierebbe di indebolire la centralità del Parlamento. Ma la platea come detto era di tutt’altro avviso.

Tanti i temi che sono stati al centro della tavola rotonda: si è parlato di scuola e formazione, di mercato del lavoro, e soprattutto di crisi energetica con il ministro degli Esteri Di Maio che è tornato a battere sulla necessità di un tetto europeo al prezzo del gas.

Il popolo di Cl dunque tifa Meloni? Troppo presto per dirlo, ma di certo la leader di FdI a detta di tutti i cronisti presenti, è stata quella che avrebbe ottenuto il gradimento maggiore. Non soltanto con gli applausi mentre si confrontava sul palco con gli altri leader, ma anche durante la sua visita ai padiglioni dove pare sia stata salutata calorosamente con tanto di “Forza Giorgia” gridato a più riprese.

Ma come ha reagito la diretta interessata? “Mi fa piacere – ha detto- Forse è stato per rispetto visto che è la prima volta che vengo di persona” ha scherzato. E a chi le ha domandato se il popolo di Cl è con lei, la Meloni si è limitata a commentare con un “vedremo, vedremo”. Ma certo è che se la leader della destra italiana ha bisogno di essere ancora sdoganata come ritengono i suoi avversari, a Rimini può dirsi pienamente soddisfatta.

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