Sorgerà in Toscana il primo impianto per estrarre metalli preziosi dai Raee, sarà operativo dal 2023

domenica, 28 Agosto 2022
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metalli preziosi

Anche l’Italia, finalmente, si muove per l’estrazione dei metalli preziosi dai Rifiuti elettrici ed elettronici. Il gruppo Iren realizzerà il primo impianto specializzato in questa tecnologia. L’avvio del progetto fa seguito alla chiusura di un accordo con Osai, società attiva nella progettazione e produzione di macchine e linee complete per l’automazione e i test su semiconduttori, e Btt Italia. Il processo si concretizzerà nell’estrazione, nella selezione e nel recupero dei metalli preziosi presenti all’interno di schede elettroniche Raee, tra i quali oro, argento, palladio e rame.

L’impianto effettuerà due fasi di lavoro: la prima dedicata al disassemblaggio delle schede, la seconda alla separazione e all’affinazione dei metalli preziosi tramite un processo idro-metallurgico. Entrambe le fasi si caratterizzano per alti livelli di efficienza e bassi impatti ambientali: la tecnologia applicata consente infatti una significativa riduzione nella produzione di Co2 rispetto all’attività estrattiva tradizionale di miniera.

In effetti ogni smartphone buttato via, per esempio, contiene una miniera che rischia di essere perduta per sempre. Secondo le stime dell’Onu, nel 2018 sono state buttate 320 tonnellate di oro e 7200 di argento per un valore complessivo di quasi 20 miliardi di euro: materiale che potrebbe essere sfruttato in un’ottica di economia circolare. D’altra parte, secondo uno studio condotto dalle Università di Pechino e di Sidney, in una tonnellata di rifiuti elettronici si possono trovare 350 grammi d’oro, contro i 5-6 grammi che vengono estratti in miniera da una tonnellata di materiale grezzo, senza contare il minor impatto ambientale della loro lavorazione rispetto all’estrazione.
Gli smartphone contengono anche svariati materiali che sono molto diffusi sulla crosta terrestre ma la cui estrazione è complessa: ittrio, lantanio, terbio, neodimio e altri ancora. Considerando che nel 2019 sono stati venduti più 1,5 miliardi di smartphone, la maggior parte dei quali ha sostituito apparecchi con solo uno o due anni di vita, si capisce quanto un corretto riutilizzo o riciclo dei dispositivi tecnologici potrebbe avere un positivo impatto ambientale ed economico.

Il primo impianto italiano di estrazione dei metalli preziosi da Raee, operativo dal secondo semestre del 2023, sarà costruito all’interno del polo dedicato all’economia circolare che Iren sta sviluppando in Toscana, nel comune di Terranuova Bracciolini (Arezzo). La collocazione geografica dell’impianto faciliterà tutte le possibili sinergie industriali con il distretto orafo aretino.

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