"Contento del ritorno in Europa, difenderò sempre mister Italiano", dice il presidente viola FIRENZE (ITALPRESS) – "Sono contento che siamo tornati a giocare in Europa, noi vogliamo fare meglio dell'anno passato, però bisogna avere pazienza, non posso fare promesse". Lo ha detto il presidente viola, Rocco Commisso, nel corso di una conferenza stampa allo stadio 'Franchi' di Firenze. "Ho passato tanti mali, non auguro a nessuno di vivere quello che ho passato io – ha confessato Rocco Commisso -. Però ho parlato con i medici, ho rimandato la partenza per gli Stati Uniti e credo che starò un altro mese qui. Negli ultimi tre anni ho messo 387 milioni di euro, incluso la spesa per la conclusione dei lavori del centro sportivo 'Viola Park'. Negli ultimi 6-7 mesi l'euro è andato kaputt e oggi se vendessi la Fiorentina guadagnerei 54 milioni di euro in meno rispetto a quando ho investito. C'è qualcuno, ad esempio gli americani che sono qui, che hanno messo in Italia 400 milioni in un club? Eppure io devo sentire delle critiche nei miei confronti e nei confronti del mio allenatore. A Firenze si critica tanto, la nostra squadra dovrebbe essere aiutata. Non mi sono piaciute le critiche all'allenatore, spero finiscano presto. Abbiamo molta fiducia nei confronti della squadra, difenderò sempre Italiano, se lo si lascerà lavorare farà bene". Risposte ai critici e un grazie al popolo viola. "Voglio ringraziare i nostri tifosi perchè ci sono sempre stati vicini ad esempio con gli abbonamenti sottoscritti. La forza della nostra società è che siamo sempre uniti come club, staff tecnico, calciatori e tifosi". Commisso, dopo aver confermato di aver inciso per la permanenza a Firenze di Kouame, come prima ancora per quella di Amrabat, ha spiegato: "Siamo andati in Europa l'anno scorso e il procuratore di Torreira ha fatto subito un grande casino. La società attraverso me ha salvato Amrabat. Quest'ultimo se Torreira fosse rimasto non avrebbe avuto la crescita che ha ora. Torreira non mi manca, abbiamo preso Mandragora e abbiamo Amrabat che ha un valore molto più alto di quello che avrebbe avuto se non avesse giocato". Si torna a parlare anche della cessione di Vlahovic alla Juventus. "E' stata un'operazione fenomenale. Se non l'avessimo venduto saremmo andati in rovina. Grazie a tale operazione siamo andati in Europa e non abbiamo avuto problemi di fair play finanziario". Uno dei temi che sono sempre stati a cuore al presidente gigliato riguarda le nuove strutture da mettere a disposizione della squadra viola. "Il progetto per il nuovo centro sportivo non sta andando avanti come speravo – dice Commisso -. Ci sono stati allagamenti nell'area del 'Viola Park' e credo che prima di marzo 2023 la struttura complessiva non sarà pronta e a maggio sposteremo tutte le squadre al centro sportivo. Inoltre per la nuova tramvia in zona serviranno altri due anni. Oggi poi ho incontrato il sindaco Nardella, con cui ho un buonissimo rapporto, per parlare del restyling dello stadio e fra una settimana e mezzo vedrò l'architetto dello studio 'Arup' che ha vinto il concorso per la ristrutturazione del 'Franchi'. Uno dei problemi da risolvere è dove la Fiorentina eventualmente andrà a giocare durante i lavori. Io non ci metterò un centesimo se non avrò il controllo totale della gestione dello stadio come la Juventus o l'Atalanta". Commisso ha parlato anche delle polemiche sollevate per il battibecco fra alcuni tifosi viola e il tecnico del Napoli, Luciano Spalletti, e per i cori antisemiti di una parte della tifoseria bianconera. "Si potrebbe fare qualcosa soprattutto a livello di leadership dirigenziale. Sono intervento sul tema varie volte dicendo che sono contro il razzismo e ho sempre speso belle parole per Napoli. Però voglio dire anche che quello che ha fatto Spalletti non è accettabile perchè lui è andato contro una persona. I nostri tifosi vanno rispettati, a loro però voglio dire di fare i bravi". Rispondendo a chi gli ha domandato se si aspetti un salto di qualità sulle dieci proposte per un calcio sostenibile avanzate dal club viola a fine 2021, Commisso ha puntualizzato: "Ho buonissimi rapporti con Infantino, nessuno ha fatto quello che ho fatto io per il calcio italiano", mentre il direttore generale Joe Barone ha chiosato: "La Fifa sta lavorando sulla questione degli agenti ma non è facile. Ci aspettiamo regole uguali per tutti". – foto LivePhotoSport – (ITALPRESS). xb8/ari/red 06-Set-22 17:47

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