Midcat: l’Italia prenderà il gasdotto rifiutato dalla Francia?

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Brutta cosa essere collegati via terra al resto d’Europa attraverso un solo paese: se quello si mette di traverso si finisce isolati. È quello che è successo alla Spagna, che sperava di far arrivare all’Europa settentrionale il gas in arrivo dal Nord Africa passando ovviamente per la Francia, ma Macron ha clamorosamente deciso di rifiutare l’offerta.
Aprendo così una bella occasione per l’Italia, che non condivide confini terrestri con la Spagna ma non è così lontana dal paese se si decide di passare per il Mediterraneo. Madrid sta infatti pensando di costruire un gasdotto che colleghi Barcellona a Livorno, usando l’Italia come passaggio per il resto del continente. Parliamo di un percorso di circa 700 chilometri che costerebbe circa 2,5 miliardi; una somma importante ma tutt’altro che insostenibile, soprattutto in questo periodo di grandi spese in infrastrutture permesso dai fondi del Next Generation EU. Secondo il quotidiano El Pais l’opzione è decisamente concreta, tanto che il gigante spagnolo dell’energia Enagàs ha già infilato il collegamento con il nostro paese nel suo nuovo piano strategico, stanzionando di suo un miliardo e mezzo di euro.
In realtà gli spagnoli sarebbero stati ben contenti di realizzare entrambe le opere, aprendo due strade al gas in arrivo dall’Algeria, che tanto fa gola a Olaf Scholz. Il MidCat (abbreviazione che sta per Midi Catalogna, le due regioni che sarebbero state collegate) era stato approvato dal governo di Hollande addirittura nel 2013, ma già nel 2019 Macron l’aveva bocciato dopo aver richiesto un’analisi dei costi e benefici. La strozzatura delle forniture di gas russo aveva fatto sperare gli spagnoli in un ripensamento, ma ieri, proprio al termine di un lungo confronto con il cancelliere tedesco, Macron ha annunciato in conferenza stampa che per quanto lo riguarda il progetto MidCat è morto, rifiutandosi di dare spiegazioni dettagliate riguardo la decisione. In realtà il motivo è molto chiaro: il presidente francese intende rafforzare la produzione di energia elettrica tramite le centrali nucleari e vuole rendere il gas una forma di energia elettrica residuale; il suo scopo è rendere la Francia, non certo la Spagna, il paese fornitore del resto d’Europa.
Così Madrid si ritrova a non poter sfruttare al massimo le sue capacità di rigassificazione, che contano per un terzo del totale europeo, a causa proprio della mancanza di un buon collegamento con il resto del continente.

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