Calcio: Ranieri “A Leicester chimica speciale, a Mancini manca bomber”

2 minuti di lettura

"Fra gli allenatori quelli che mi intrigano di più sono Pioli, Spalletti e Klopp" TRENTO (ITALPRESS) – "Leicester? Per quello splendido successo fu fondamentale l'alchimia che si creò in quel gruppo di ragazzi". Non ha dubbi Claudio Ranieri, ex tecnico di Roma, Juventus e Inter, intervenuto nel corso del Festival dello Sport di Trento targato "La Gazzetta dello Sport". Tra i molteplici temi trattati dall'allenatore romano anche il grande successo che rese protagonista il suo Leicester nella fantastica stagione che, nel 2016, consegnò alle 'Foxes' la Premier League. "Io arrivai che l'anno prima, il Leicester si era salvato nell'ultimo mese. Avevo studiato il modo di giocare di questa squadra, e notai che Mahrez e Albrighton, insieme a Vardy centravanti, potevano diventare pedine fondamentali – prosegue Ranieri -. La prima partita giocai con Vardy e Okazaki davanti, piano piano cominciai a quadrare quella squadra, inserendo anche Kanté. Anche lui era fantastico, correva per dodici giocatori. In allenamento spesso gli dicevo di fermarsi, lui diceva di sì e poi continuava, era davvero unico". Ranieri ha poi proseguito con temi più legati all'attualità del calcio italiano, concentrandosi sul campionato di Serie A attualmente in corso e tornando sulla mancata qualificazione dell'Italia al prossimo Mondiale per spiegare il problema del calcio del 'Bel Paese'. "Scudetto? Impossibile prevedere prima la vincitrice finale, specialmente quest'anno con l'interruzione per i Mondiali. Milan e Napoli hanno iniziato bene. L'Atalanta, che sembrava avesse cambiato parecchio, è lì al vertice. Inter e Juventus hanno iniziato col freno a mano tirato, ma sono squadre che non possono stare dietro, oltre alla Roma di Mourinho che lotterà fino alla fine. Se la giocheranno tutte, forse fino all'ultima giornata. Il calcio italiano? Difficile dire quale sia il problema. Tra tutti i giocatori che si stanno formando forse ci manca il goleador. Immobile in Serie A è fenomenale, ma a livello internazionale forse non è adeguatamente supportato. La base della Nazionale è valida, Mancini sta facendo molto bene, all'Europeo ci ha fatto divertire tanto. Manca probabilmente quella fantasia che in passato davano giocatori come Totti, Del Piero, Riva – ha spiegato Ranieri -. Oggi, rispetto al passato, la cura verso i giovani è minore, in relazione alle possibilità che essi hanno nelle grandi squadre". Chiosa finale del tecnico romano dedicata al trionfo del Milan nella passata stagione e agli allenatori italiani e stranieri che lo stesso Ranieri predilige nel panorama calcistico nazionale ed internazionale. "Lo scudetto del Milan è stato meritato al 100%. Hanno creduto nel loro allenatore e nel progetto, divertendo i tifosi e cercando di segnare ad ogni azione. Paolo Maldini ha fatto un lavoro stupendo, grande merito soprattutto per la pazienza. Tra gli allenatori italiani Pioli e Spalletti mi intrigano più di tutti. Spesso Spalletti lo capisco poco quando parla, ma è bravo e fa giocare benissimo la squadra. Mourinho? Sta dando ciò che ci si aspettava. l'Olimpico è sempre pieno, sta cercando di modellare una squadra che lo segue, per me sta facendo molto bene. Fuori dall'Italia quello che mi intriga di più è certamente Klopp, ha una personalità molto forte e mi piace davvero tanto". – foto LivePhotoSport – (ITALPRESS). xi6/glb/red 23-Set-22 16:27

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Milano, in migliaia in marcia per il clima al corteo Friday for Future

Articolo successivo

Salute Magazine – 23/9/2022

0  0,00