Calcio: Pozzo “Obiettivi Udinese? Scoprire talenti e tornare in Europa”

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UDINE (ITALPRESS) – Lo straordinario inizio di stagione dell'Udinese è stato una sorpresa ma non per tutti. Gianpaolo Pozzo sperava e si aspettava di tornare a vedere una squadra in grado di lanciare il guanto di sfida alle big della serie A e tornare in quella parte sinistra della classifica da dove manca da troppo tempo. "Non è facile competere con club più grandi per una società come l'Udinese ma lavoriamo sempre e lavoreremo ancora più duramente per colmare questa distanza – racconta il patron dei friulani in un'intervista a 'Forbes' – Da qualche anno stiamo facendo dei grandi sforzi per tornare piano piano a competere con i top club, è questa l'ambizione. L'obiettivo a breve-medio termine è tornare a giocare in Europa". Ma c'è un'altra mission che caratterizza l'Udinese dell'era Pozzo: "L'obiettivo è sempre stato, e sempre sarà, scoprire grandi talenti", sottolinea il patron, che nei primi anni Novanta ha investito molto nello scouting. "Adesso il panorama è cambiato perchè ci sono piattaforme come Wyscout e poi magari i club più ricchi possono vedere velocemente un giocatore e offrire più soldi per prenderselo. Ma è ancora fondamentale avere una grande area scouting e la nostra è una delle migliori al mondo: non basta vedere un calciatore in un video, devi essere in grado di capirne il potenziale". Pioniere delle multiproprietà con Udinese, Granada (poi ceduto) e Watford ("Sono stato uno dei primi a possedere più club ma ora questo fenomeno è in crescita e potrebbe rappresentare una nuova direzione per il calcio"), Pozzo assicura di non aver ricevuto offerte per la sua Udinese ma l'arrivo di imprenditori stranieri in serie A "è positivo perchè ha aiutato ad aumentare l'interesse per il calcio italiano. Un po' come successo in Premier League con gli investitori arrivati dai Paesi Arabi o dagli Usa". Ma il rilancio del calcio italiano passa da altro, in primis gli stadi. "Di sicuro il nostro movimento è in un periodo difficile, negli ultimi dieci anni si è creato un gap con Premier e Liga. Adesso però, grazie anche alla nostra tradizione e a nuove idee e nuovi investitori, stiamo iniziando a lavorare per colmare questo gap. I private equity possono rappresentare un'occasione per portare nuovi capitali nel campionato e magari aumentare l'appeal del calcio italiano". – foto Image – (ITALPRESS). glb/red 26-Set-22 18:09

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