Rincari e ritardi, i treni regionali al centro delle polemiche

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Ritardi e polemiche. Ieri la polemica si è tradotta in una riunione sostanziale. Le odissee non sono più accettabili.  E i servizi sostitutivi bus che durante il disagio provano a tamponare il problema non possono garantire il trasporto dei passeggeri in maniera efficiente e soddisfacente.

I ritardi non si possono più accettare. Il problema è arrivato alle istituzioni, a partire dalla Prefettura. Le lamentele di pendolari e studenti sono stati portati sul tavolo. Di giorno in giorno la preoccupazione  cresce come le conseguenze anche perché l’indignazione dei passeggeri per mancanza di informazioni tempestive è tra le critiche segnalate.

E’ una situazione al limite del sopportabile.

Ma ogni volta che gli utenti segnalano le difficoltà le istituzioni rispondono che la responsabilità è dei referenti regionali statali.
Addirittura nella Circumvesuviana piove nel treno, quello Napoli-Sorrento.  E il nuovo video a 15 giorni dallo stesso episodio sulla linea Napoli-Sarno ha fatto scalpore.

Non manca e si unisce al disservizio la polemica sui rincari dei biglietti. La rappresentanza del partito di Renzi nella regione Calabria ha fatto sapere: «Ci aspettano mesi difficili con un caro vita che riguarderà tutte le famiglie, questo ulteriore aumento rappresenta una vera e propria beffa». A subire gli aumenti maggiori sono i treni a tratta regionale dove si registreranno dal prossimo mese di ottobre aumenti quadruplicati rispetto appena al mese scorso.

«Sinistra Italiana esprime sdegno e preoccupazione per il forte rincaro delle tariffe che Trenitalia ha messo in atto nelle tratte regionali (per approfondire leggi qui). L’aumento è notevolmente consistente e in alcune circostanze si aggira oltre il 40 %. È veramente un salasso a carico delle famiglie, dei lavoratori e degli studenti, in una regione la cui la mobilità interna già rappresenta un servizio che evidenzia delle macroscopiche criticità; costringe i cittadini a subire enormi disagi ed in alcune aree della regione non trovano soluzioni alternative al treno» ha aggiunto invece la compagine rossa regionale. 

E’ chiaro che per chi paga tasse e vive di lavoro la questione non sarà differibile ancora per molto.

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