Reggia di Caserta, inaugurato il modello 3d per i non vedenti

Commosso il presidente di Unione ciechi: «Toccare è vedere»

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Reggia di Caserta

Un progetto di accessibilità (e di enorme sensibilità) nato dalla collaborazione tra pubblico e privato. È stato presentato nella Sala degli Incontri d’arte della Reggia di Caserta, il plastico 3D del monumento, ideato nell’ambito della strategia finalizzata alla fruizione “ampliata” del patrimonio artistico e al superamento delle barriere culturali, cognitive e psicosensoriali.

Si tratta di una fedele ricostruzione della sontuosa residenza dei Borbone che offrirà ai visitatori un percorso tattile, destinato in primis ai non vedenti.

Il modello è ad alta definizione della facciata, del tetto di copertura, del quarto cortile e di metà della galleria centrale del Cannocchiale ed è stato realizzato grazie a una donazione della Micron Foundation, multinazionale americana che produce da quasi 40 anni microchip per vari dispositivi. A costruirlo è stata la società 3DCityLab. Il plastico è stato posizionato nel vestibolo in cima allo Scalone.

«L’iniziativa – spiega la direttrice della Reggia Tiziana Maffei – vuole incrementare l’accessibilità del Museo anche ai non vedenti. Ma tutti potranno vivere un’esperienza più completa. La Reggia è talmente grande che può sembrare inaccessibile, ma non lo è. Questo plastico sperimenta anche nuove tecnologie, ciò è positivo perché la Reggia deve essere un luogo di sperimentazione di scienze ed arte».

Presente alla Reggia il presidente regionale dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti, Pietro Piscitelli. «Siamo entusiasti di questo plastico, che darà a noi ciechi italiani e di tutto il mondo un’opportunità unica. Possiamo davvero dire che con questo modello i ciechi potranno finalmente toccare, per noi il tatto è come fosse la vista».

Il rilievo tridimensionale della Reggia di Caserta è stato realizzato con tecnologia laser scanner, che consente l’acquisizione dei dati che descrivono la geometria del manufatto architettonico con un elevato grado di precisione.

Tramite l’utilizzo di software dedicati, le singole scansioni, effettuate da differenti punti, sono state unite in un unico sistema di riferimento cartesiano senza alterazione dei dati geometrici. Si è giunti così alla generazione del modello 3D, mentre l’ultima fase di modellazione 3D è stata realizzata con software che permettono la definizione geometrica dell’architettura e la “scultura digitale” per orpelli, decorazioni, conchiglie, foglie e capitelli.

Successivamente, grazie a una pianta tattile munita di sensori, sarà possibile scoprire anche la distribuzione degli ambienti interni.

«Sul plastico – spiega Claudio Leonetti di Micron – (presente anche Roberto Bezzi di Micron Fondation) – saranno installati in punti particolari, come quelli corrispondenti allo scalone, dei sensori per un’audio-descrizione che aumenterà il livello dell’esperienza multimediale». Il modello 3D della Reggia di Caserta sarà così parte dei percorsi tattili permanenti che l’Istituto museale metterà a disposizione dei suoi visitatori.

Dalla fondazione nel 1999, la Micron Foundation ha supportato con oltre 150 milioni di dollari le comunità dove i dipendenti vivono e lavorano con iniziative filantropiche e attività di volontariato. I programmi di donazione da parte della Foundation e i programmi aziendali di donazione da parte di Micron rientrano nell’organizzazione Micron Gives i cui finanziamenti, programmi e impegno nel volontariato si concentrano sulla promozione dell’educazione scientifica e ingegneristica e sulla risposta ai bisogni umani fondamentali.  ​

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