Piazza Trilussa, o meglio, di violenza? (VIDEO)

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Piazza Trilussa, o meglio, di violenza? La piazza, situata nel cuore di Trastevere, è uno dei principali ritrovi della movida romana, ma in un attimo si è trasformata in un teatro di violenza.

Infatti, nella serata di sabato si è consumata una aggressione brutale nei confronti di un senzatetto.

Il tutto è iniziato quando alcuni ragazzi hanno cominciato a sputargli addosso. Il senzatetto, indispettito, è rimasto seduto senza reagire, ma poi la situazione è precipitata e la rissa si è trasformata in un ring a cielo aperto.

Di seguito il video che ritrae due adolescenti prendere la rincorsa e colpire violentemente in viso la vittima inerme:

 

Nonostante la scena violenta la folla è rimasta a guardare, senza intervenire, finché un ragazzo, con la felpa bianca, si è staccato dal gruppo degli spettatori e si è scagliato contro uno degli aggressori. A quel punto hanno seguito il suo comportamento anche altri giovani ed è così scoppiata la maxi rissa, mentre la vittima, incosciente, è rimasta a terra.

L’uomo è stato poi soccorso dal personale del 118 e dagli agenti di polizia ed è stato trasportato in codice giallo in ospedale.

Al loro arrivo però i baby bulli erano già altrove, ma le immagini delle telecamere di videosorveglianza di zona hanno ripreso l’accaduto e hanno permesso di cristallizzare la scena e di individuare i responsabili.

È l’ennesimo caso di malamovida nel centro di Roma, ma il problema non è solo nella capitale, ma nazionale.

Difatti la tenuta sociale è allo sbando e non passa giorno senza che sia registrato almeno un episodio di violenza, quasi sempre diretto alle categorie più deboli.

Sicuramente oggigiorno siamo in un momento di violenza assoluta, dovuta dalle diverse situazioni estreme come la pandemia, la guerra o la recessione economica. Tutti questi problemi conseguentemente si riflettono sull’aspetto sociale ma anche psicologico e non fanno altro che generare ulteriore violenza, abusi e conflitti.

Una delle soluzioni per i giovani è senza dubbio la scuola, la quale deve essere un luogo di confronto e di mediazione sociale, in modo da essere di aiuto ed evitare lo sfocio nella violenza.

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