Calcio: Vanoli “Venezia deve capire la Serie B, obiettivo salvezza”

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"Carico e motivato, ma non ho la bacchetta magica", ha spiegato il nuovo tecnico dei lagunari VENEZIA (ITALPRESS) – Paolo Vanoli guarda in faccia la realtà e dice chiaro: "Il Venezia deve pensare alla salvezza". Piaccia o no, la situazione è questa e il nuovo allenatore arancioneroverde non guarda troppo al sottile e pensa solo a risollevare una squadra apparsa a terra a Como. "Dobbiamo capire in quale situazione siamo, guardare alla realtà e pensare alla salvezza. Non ho aspettato il risultato di Como per scegliere Venezia, lo avevo deciso già sabato e lo avevo comunicato alla società. Sono sceso qui per mettermi in gioco. Ci sono dei giocatori che sanno come si vincono i tornei di Serie B, altri lo devono imparare. Sono carico, motivato, anche se non ho la bacchetta magica. Dobbiamo lavorare sulla mentalità, tra vincere il campionato e salvarci sono due cose diverse. Ma servirà del tempo, il Venezia ha grandi progetti" spiega il nuovo tecnico. Dunque Vanoli sapeva di poter arrivare a Venezia già sabato e seguendo la partita in tv ha visto quello che lo aspetta. "Como mi ha tolto delle certezze e dato delle conferme, il Venezia non ha ancora capito come si gioca in B, ha fatto bene contro il Cagliari, meno con altre", spiega l'ex calciatore. "La Serie A è diversa dalla B, serve cambiare mentalità. Contro la Reggina ci aspetterà una gara di sofferenza: loro sono costruiti per vincere ma sanno anche soffrire. Dovremmo imparare da loro. A me non serve che diventino un gruppo ma una squadra – spiega ancora Vanoli -. Ciascuno deve rispettare le proprie culture, si può imparare da tutti. Via gli alibi e rimbocchiamoci le maniche. La società è delusa, i progetti sono altri ma dobbiamo capire dove siamo" prosegue Vanoli. Il primo obiettivo è dare una diversa rotta alla squadra e l'ex tecnico dello Spartak Mosca sa qual è la ricetta. "La mentalità si crea lavorando, è riuscire ad andare oltre durante la settimana, altrimenti la domenica non ce la fai. Mi sono sempre dovuto guadagnare le cose: dallo Spartak sono venuto qui e devo far vedere chi sono. Venezia può darmi i mezzi per dimostrarlo". Ai suoi giocatori dice che "mettere la maglia del Venezia deve essere una fortuna, un orgoglio, questa è la prima cosa da imparare. Se si cambia allenatore, vuol dire che ci sono dei problemi. Non si potrà cambiare tutto in una partita, ci sono degli aspetti mentali, tanti giocatori possano dare di più. Ceccaroni è uno di questi, lo stesso Modolo e Cuisance. Loro sono i cardini della squadra". Finora le cose non sono andate bene, ma per Vanoli c'è lo spazio per riprendersi. "Non ci si deve vergognare nel dover dare di più. Si riparte da zero, c'è il tempo, ci sono le partite e la nostra priorità è uscire da questa situazione, poi vedremo come finirà la stagione, al momento dobbiamo fare un passo alla volta", ha concluso Vanoli. – Foto rag/Italpress – (ITALPRESS). rag/ari/red 08-Nov-22 15:00

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