Transizione energetica senza tabù

2 minuti di lettura
1

L’anelito degli italiani è di attraversare il ponte della transizione energetica ed ecologica in modo semplice e sicuro mantenendo le proprie “capability” al massimo possibile per superare l’ attuale crisi energetica, economica ed ecologica (Fig.1).

L’Italia è una piccola Nazione dell’Europa all’avanguardia in tutti i settori di punta della tecnologia e dell’industria. È certo che il nuovo governo del Presidente Giorgia Meloni rilancerà “alla grande” l’industria nucleare, con l’aiuto del Ministro Gilberto Pichetto Fratin, per la Transizione Ecologica e il supporto del prof. Roberto Cingolani.

La logica industriale ed accademica per il recupero energetico italiano suggerisce di puntare sia ai reattori classici di III ma soprattutto sui reattori (NPP) della IV generazione, i nuovi SMR (Small Medium Reactor; Piccoli e Medi Reattori Nucleari), anche ad altissima temperatura, ma piccolissimi e pronti all’uso. Lo scopo dell’analisi energetica ed ecologica impone la revisione del concetto di “energia rinnovabile e pulita”.

Uno scienziato di fama mondiale Jesse Ausubel nel suo saggio storico del 2007, intitolato; “Eresie rinnovabili e nucleari”, coraggiosamente – e giustamente – ha dichiarato che: “Le energie rinnovabili non sono verdi”. Quindi egli continua: per soddisfare la domanda globale di energia, le fonti di energia rinnovabili, come vento, acqua e biomassa, possono causare gravi danni ambientali. La misurazione delle energie rinnovabili in Watt per metro quadrato (Watt/m2) che queste fonti producono in realtà, distrugge questi stessi idoli ambientali. “L’energia nucleare è verde”.

In quanto amante della Natura, della agrobiologia antica eppur sempre verde, sono molto preoccupato per la conservazione della terra, della terra assoggettata all’obbrobrio di una o più pale eoliche. La documentazione della densità di potenza di ciascuna sorgente va documentata da parte degli Enti addetti a cominciare dai vari Comuni locali italiani ed in genere delle Regioni dotate di pale eoliche. La bassa densità erogata dalle pale eoliche, e la non chiarezza della procedura di autorizzazione da parte delle varie Regioni rende molto dubbio l’intero procedimento autorizzativo elaborato negli ultimi 20 anni. “Ma il Dio Eolo, l’idolo del vento evoca molta adorazione. Il fatto fondamentale dell’eolico è che fornisce circa 1,2 watt per metro quadrato o 12.000 watt per ettaro di energia elettrica media “tutto l’anno”. Attenzione, “tutto l’anno” è poco probabile e del tutto inaffidabile. La produzione di energia elettrica è “intermittente” ossia caotica, imprevedibile e queste caratteristiche tecniche non contribuiscono certo alla bellezza dei panorami e alla sopravvivenza delle “masserie” dei contadini vicino alle stesse pale eoliche.

Alcuni dei pannelli fotovoltaici (PV), pur efficienti, contengono elementi nocivi, come il cadmio. I parchi eolici irritano con rumori e tonfi a bassa frequenza, rovinano i paesaggi, interferiscono con la ricezione TV e tagliano uccelli e pipistrelli. Ad esempio, nel parco eolico di Altamont in California, i mulini uccidono 40-60 aquile reali all’anno. Le dighe uccidono i fiumi… Smettiamola di santificare falsi Dei minori e cantiamo ereticamente:
“Le rinnovabili non sono verdi”…

La speculazione energetica si è svolta negli ultimi decenni in molte maniere non rispettando le bellezze delle colline dell’Appenino – come diceva anche Vittorio Sgarbi, neo sottosegretario alla Cultura. I tabù e le preclusioni mentali prodotte soprattutto dalla ignoranza energetica hanno vinto in piccole Regioni e grandi Regioni. Al momento con la guerra Russia-Ucraina, la speculazione energetica con tutte le sue implicazioni negative (aumento delle bollette, incremento della povertà ecc.) ha raggiunto il massimo livello ammissibile.

L’ora dei furbastri speculatori sta per finire o almeno così si spera con il nuovo Governo. Non è purtroppo assolutamente vero che la “qualità della vita” viene garantita e potenziata solo e soltanto dalle energie rinnovabili classiche: eolico, solare, biomassa ecc.!

Prof. Giuseppe Quartieri

fisico dei sistemi complessi, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico della Associazione “Circoli dell’Ambiente e della Cultura Rurale”.

1 Comment

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Nasce Horizon Automotive Centro-Sud

Articolo successivo

Casini “Per metà dicembre proposta Lega A sulla riforma”

0  0,00