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Un Papa senza un albero di Natale?

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Un Papa senza un albero di Natale lo avete mai sentito? In realtà ci è mancato poco, dato che negli ultimi giorni Sua Santità ha rischiato di vedere Piazza San Pietro priva del suo tradizionale albero di Natale.

Inizialmente il sindaco, Alessio Monaco, di Rosello, paese in territorio abruzzese in provincia di Chieti, ha annunciato l’abbattimento dell’abete da donare al Santo Padre e destinato ad addobbare Piazza San Pietro, a Roma, per le festività natalizie.

Inoltre, il sindaco di Rosello anche sui social ha annunciato l’evento del dono dell’albero, previsto per il 3 dicembre.

Tuttavia la notizia ha interessato fin da subito le associazioni ambientaliste e non è stata accolta con piacere dal WWF. L’Ong ha infatti richiesto al Comune di Rosello di evitare il taglio del maestoso albero, come anche il prelievo in vivai della zona di altri 45 piccoli alberi, i quali sono inizialmente destinati ad essere utilizzati come addobbi natalizi in Vaticano, per poi tornare ad essere ripiantati nel territorio rosellano.

Così, Ines Palena, la presidente dell’Ong ha affermato: «Tagliare un albero di queste dimensioni in piena crisi climatica è sempre una decisione discutibile, ancor più nel caso specifico. Si tratta di un esemplare di abete bianco, specie protette dalla direttiva europea Habitat per il loro elevato valore ecosistemico. Questa specie, infatti, comune nell’area alpina, è presente in Appennino in poche zone, con il nucleo più importante situato proprio nell’area di Rosello, rappresentando boschi. relitti di ecosistemi forestali, un tempo molto più estesi, presenti in queste aree».

Successivamente è giunta un’ulteriore notizia che ha dato scalpore: l’albero da abbattere non è ubicato a Rosello, nel territorio abruzzese, bensì molisano nel bosco di Montecastelbarone, ad Agnone. Per questo motivo, tra i due comuni interessati, è iniziata una lunga lite per avere la precedenza nel dono dell’albero.

Infine sulla questione è intervenuta la guardia forestale, la quale ha sospeso le operazioni e ha ordinato il blocco del taglio, poiché è stato scelto un albero secolare. In effetti, come ha anche ribadito la presidente del WWF, l’abete bianco è una specie sottoposta ai vincoli della direttiva Habitat Cee ed è in area Sic, sito di interesse comunitario.

Quindi, dopo giorni di roventi polemiche che hanno visto la dura battaglia di comuni, associazioni e ambientalisti, il vicepresidente della giunta regionale dell’Abruzzo, con delega ai Parchi e riserve, Emanuele Imprudente, ha assicurato che “nessun albero sarà prelevato per tale scopo da ambienti naturali”.

Eppure, al Papa un albero di Natale è comunque destinato ad arrivare.

Per assicurare un lieto fine alla vicenda, la Regione Abruzzo è intervenuta in collaborazione con i comuni di Rosello e di Palena, di Chieti ed i carabinieri forestali del nucleo biodiversità di Castel di Sangro, dell’Aquila. Perciò insieme, per ribadire anche lo spirito natalizio, hanno deciso di disporre il prelievo, all’interno del vivaio forestale regionale di Palena, di un esemplare arboreo di abete bianco dell’età di 62 anni e dell’altezza di 26 metri.

Tutto è bene ciò che finisce bene: per il Papa il Natale è salvo.

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