Innumerevoli sono le agevolazioni che abbiamo guadagnato con l’evoluzione della tecnologia: libertà di accesso ad Internet, tempestiva risposta alle nostre curiosità, semplificazioni nella nostra quotidianità, accelerazione di moltissime tempistiche burocratiche, estrema volatilità nella diffusione delle informazioni…
I progressi dell’automazione e nella tecnologia in generale, si riscontrano in moltissimi ambiti e in tante sperimentazioni (più o meno fallimentari) in corso. Un esempio? Le macchine con guida autonoma, di cui la Tesla è leader mondiale. Si tratta di prototipi che non smettono di destare dubbi e sospetti su eventuali incidenti avvenuti a bordo di queste. L’ultimo esempio si è verificato in Cina dove una Tesla il 14 novembre ha sfrecciato distruggendo tutto ciò che ha trovato di fronte ed uccidendo anche due persone. Molti sono i dubbi sul labile confine esistente tra il controllo della tecnologia la piena coscienza delle azioni del pilota e l’indipendenza di azione della robotica. Numerosi sono gli interrogativi che comporranno il quadro della nostra quotidianità futura. Molti saranno i cambiamenti che un’estrema e incontrollata evoluzione della tecnologia potrebbe apportare dal piano nazionale a quello individuale.
Problematiche come fughe di dati e furti elettronici. Nel caso della guida autonoma, le stesse vite delle persone, senza le adeguate garanzie di sicurezza, potrebbero essere messe nelle mani dei nuovi abili e insoliti assassini del futuro: gli hacker.
Chi controllerà l’etica dei macchinari? Su quale base i programmatori decideranno gli algoritmi che dovrebbero spingere le macchine a guida autonoma a decidere, nelle situazioni più estreme, chi lasciar vivere e chi no? Fino a che livelli il metaverso influenzerà le nostre scelte?
Maria Longobardi



