Roma, stop circolazione: Santori (Lega): “Discriminazione targata Gualtieri e Pd”

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Stanno creando forti polemiche le due ordinanze del sindaco di Roma Roberto Gualtieri che limitano la circolazione degli autoveicoli e motoveicoli più inquinanti. I dispositivi entrati in vigore il primo novembre scorso, resteranno attivi fino al 31 marzo 2023. Due le fasce stabilite: all’interno della ztl fascia verde stop agli autoveicoli a benzina pre-Euro 1 ed Euro 1 e ai diesel pre-Euro 1, Euro 1 ed Euro 2. Nella ztl “anello ferroviario”, il divieto di circolazione è invece in vigore per gli autoveicoli a benzina Euro 2, per i diesel Euro 3 e per i motoveicoli Euro 1. I divieti si applicano dal lunedì al venerdì per tutte le 24 ore.

E come detto non sono mancate le polemiche che hanno spinto il capogruppo della Lega in Campidoglio, Fabrizio Santori, a chiedere la convocazione della Commissione Mobilità per discutere e approfondire la tematica e per sospendere le ordinanze sindacali.

Onorevole Santori, quanti disagi stanno creando le ordinanze sulla circolazione ai cittadini romani?

“I disagi sono enormi, ed è per questo che ho chiesto la convocazione della Commissione competente. Le disposizioni contenute nelle ordinanze appaiono fortemente discriminatorie, nel momento in cui cittadini e imprese stanno affrontando momenti difficili. Le faccio un esempio concreto, quello di un padre che non avendo le possibilità economiche per comprare un’auto alla figlia, le ha dato la sua per andare all’Università. Ebbene, quella ragazza l’auto non può più usarla perché è vietata la circolazione al suo veicolo in tutto l’anello ferroviario. Altro esempio è quello di un piccolo imprenditore che non ha potuto raggiungere un immobile nel quartiere Prati dove doveva eseguire un lavoro, perché il suo furgone non è a norma. Peccato che questa persona non abbia la possibilità di acquistarne uno nuovo che rispetti i requisiti richiesti dal sindaco e quindi si trovi a non poter lavorare. Ci sono centinaia di situazioni come queste e mi chiedo con che coraggio la sinistra prometta di tutelare i diritti dei poveri, quando poi sono proprio i più poveri ed i lavoratori ed essere discriminati da questo tipo di provvedimenti. Che invece non toccano minimamente i grandi produttori o i cittadini benestanti che possono permettersi di cambiare auto senza difficoltà”.

Cosa chiedete sostanzialmente?

“L’anello ferroviario individuato dalle ordinanze è molto ampio perchè finisce con il coivolgere tutto il centro, arrivando fino a Monteverde e Portuense da una parte, fino a Tiburtino dall’altra. Chiediamo che le ordinanze vengano sospese e ritirate in attesa di tempi migliori dal punto di vista economico. In secondo luogo vogliamo che siano almeno concessi incentivi ai cittadini per potersi mettere in regola e poter accedere ai mezzi richiesti per  circolare liberamente. Ma la prima cosa da fare è sospendere tutto, almeno fino a quando non saranno ristabilite le condizioni economiche del periodo pre-pandemico. Poi si può pure discutere di riattivare queste misure ma soltanto quando non andranno più a penalizzare i cittadini e l’indotto economico”.

Quali disagi stanno provocando in concreto questi provvedimenti?

“I disagi sono innumerevoli e riguardano automobilisti, motociclisti, persino amanti delle auto storiche. Non si capisce proprio come possa definirsi di sinistra un sindaco che lascia a piedi i cittadini ma poi non fa nulla per incentivare realmente le politiche ambientali. Faccio un esempio: cosa è stato fatto per rinnovare il parco mezzi di Atac? E per quello di Ama? Questi mezzi continuano a circolare per la città pur essendo altamente inquinanti e chiassosi, mentre ai cittadini è impedito di poter raggiungere i luoghi di lavoro, le scuole o le università con le proprie auto. Ma non è tutto”.

C’è dell’altro?

“C’è da chiedersi cosa è stato fatto sul fronte del rilancio ambientale in termini di risparmio energetico sugli immobili del Comune di Roma, nelle scuole, nelle sedi istituzionali. Non è stato fatto nulla, pur potendo usufruire dei bonus edilizi concessi dallo Stato. Ci si impegna a bloccare i cittadini con azioni repressive ma poi non si fa nulla di concreto per combattere l’inquinamento”.

Che giudizio possiamo dare sull’operato dell’amministrazione Gualtieri?

“Il giudizio non può che essere negativo. C’è un’inefficienza amministrativa che parte dagli uffici e che il sindaco non è minimamente capace di governare. Sul territorio è palese l’assenza totale di interventi, e anche da parte del primo cittadino è evidente l’assenza di una visione progettuale per lo sviluppo della Capitale. Sulla tematica dei rifiuti non ci sono idee e la città è invasa dall’immondizia; zero interventi nel campo della sicurezza urbana con il degrado che dilaga nei quartieri; non esiste manutenzione né per le scuole, né per le aree verdi. Non si è vista alcuna discontinuità rispetto all’amministrazione Raggi che anzi, qualcuno inizia addirittura a rimpiangere. Ecco, forse l’unico risultato raggiunto da Gualtieri è di essere peggiore della Raggi, impresa davvero difficile ma che lui è finora riuscito a vincere.”

 

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