Mondiali2022: Zaccheroni “Brasile favorito, Mbappé atomico”

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L'ex ct del Giappone: "L'Inghilterra potrebbe essere la sorpresa". ROMA (ITALPRESS) – "Mbappé fa la differenza. Ieri la Polonia ha concesso pochissima profondità e lui se l'è guadagnata. Ha una gamba fuori dal comune: ogni volta che ha il pallone, i difensori entrano nel panico. Ha tanta di quella qualità che, quando è in giornata, non ci sono contromisure". Così Alberto Zaccheroni, ex ct del Giappone e attuale consulente tecnico della Fifa, ospite di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1. "Il Brasile è il favorito per il successo. Fa fatica a segnare, perché finora ha affrontato squadre che si sono occupate solo di non prendere gol. Alla fine comunque riesce a portare a casa il risultato grazie ai cinque cambi e alla profondità della sua rosa: le cinque sostituzioni hanno scombussolato in meglio il Mondiale, abbiamo qualità sino alla fine", ha aggiunto l'allenatore ex Milan, Udinese, Torino, Juve, Inter e Lazio. "Può essere l'anno dell'Inghilterra? Potrebbe essere la sorpresa, è una squadra solida. Ha rapidità, davanti ha quel volpone di Kane, ma vedo il Brasile su tutte le altre: ha tantissima qualità", ha detto ancora l'ex ct nipponico. "Il Giappone che conoscevo io faceva la partita, ora invece la lascia fare: con la Spagna ha tenuto due linee a dieci metri l'una dall'altra, ha difeso molto basso, ha avuto pazienza e poi con rapide ripartenze è riuscito a ribaltare la gara. È un Giappone differente da quello che ero abituato a vedere, è molto più concreto. E poi ha questa grande qualità nel resistere: se vinci contro di loro non puoi abbassare la guardia, nel finale di gara danno tutto. Pensi che calino nel finale ma non calano mai", ha spiegato poi Zaccheroni, a proposito del team asiatico, allenato fra il 2010 e il 2014. "Giappone-Croazia è una partita molto delicata. La Croazia domina a centrocampo, Modric e Brozovic sono due straordinari interpreti, ma fa fatica a concretizzare. Il Giappone dovrà trovare il modo di contrastarli in mezzo al campo, non farli palleggiare e negli ultimi minuti potrebbe anche dare fastidio", ha continuato l'ex allenatore. "Al calcio africano manca ancora qualcosa, anche se mi è piaciuto molto il Camerun. La Spagna invece fa fatica a scardinare le difese chiuse, palleggia molto, ma dalla metà campo in su non dispone di grande fisicità. L'Argentina è molto concreta, non è spettacolare, si illumin quando ha la palla Messi, solo lui riesce a cambiare direzione alla partita. Finale Francia-Brasile? Ci sta", ha detto ancora Zaccheroni. Infine, qualche dato significativo che l'ex allenatore ha raccolto nelle sue analisi per la Fifa: "Le squadre conquistano molto meno la palla in avanti, appena perdono palla rientrano nella propria metà campo. I portieri invece mantengono una posizione più alta di quasi tre metri quando la palla è nella metà campo avversaria, le difese sono più larghe ma più corte. Ci sono meno occasioni da gol e si scavalca molto di più il centrocampo: +17% rispetto all'ultimo Mondiale in Russia. Insomma, si bada più al sodo. L'importante è portare a casa il risultato", ha concluso l'ex ct del Giappone. – foto agenziafotogramma.it – (ITALPRESS). pdm/com 05-Dic-22 09:09

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