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Torna a infuriare la guerra di Corea?

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Alcuni media nazionali e non – fra cui NovaNews, il Giornale.it nel dossier Insideover e il russo Avia.pro – hanno riportato un incidente militare gravissimo, che sarebbe scoppiato al confine tra Corea del Nord e Corea del Sud. La guerra crudele e sanguinosa del 1950, tra Corea del Nord e Corea del Sud, non è mai finita dal punto di vista giuridico internazionale. Infatti, non è mai stato sottoscritto un trattato di pace tra i belligeranti. C’è stato semplicemente un armistizio sulla linea del 38° parallelo, con la creazione di una fascia demilitarizzata di 2 chilometri fra Nord e Sud. L’incidente riferito dalle fonti sopra citate, se confermato, rischia di riportare le lancette della storia indietro di 70 anni. In un momento, poi, come quello attuale, nel quale infuria la guerra tra Federazione Russa e Ucraina appoggiata da Usa e Nato, che rischia di dilagare in tutta Europa.

Cosa hanno riferito le fonti sopra citate circa l’incidente di lunedì scorso?

La Corea del Nord avrebbe sparato in mare al largo delle sue coste, sia orientali che occidentali, ben 130 proiettili di artiglieria, per tutta risposta alle esercitazioni militari congiunte di Usa e Corea del Sud, che si svolgevano in prossimità della zona demilitarizzata. I tiri di artiglieria sarebbero proseguiti anche martedì scorso, finendo in un braccio di mare vicino al confine tra le due Coree. La Corea del Sud avrebbe reagito al fuoco nemico inviando messaggi di avvertimento, come comunicato con nota del ministero della Difesa sudcoreana. Secondo l’agenzia di stampa nordcoreana Kcna, il Nord avrebbe reagito al lancio di decine di proiettili da parte del Sud in prossimità del confine.

Questo gravissimo incidente, se confermato, non sarebbe certo un “fulmine a ciel sereno”. Tra le due Coree è in atto da mesi una vera e propria escalation. Tutto è iniziato con le vaste manovre militari congiunte di Usa e Corea del Sud, che si sarebbero dovute concludere in pochi giorni, ma che in realtà sono proseguite fino ad oggi. Ciò in quanto la Corea del Nord, considerando provocatorie le suddette manovre militari, ha lanciato per rappresaglia missili balistici a medio e corto raggio. Questo botta e risposta è continuato anche nel mese di novembre. Fino a che una settimana orsono, gli Usa hanno annunciato l’imposizione di sanzioni nei confronti di tre membri del Partito del Lavoro nordcoreano per i loro legami con il programma missilistico di Pyongyang. I tre sanzionati sono Jon Il Ho, Yu Jin e Kim Su Gil. Le sanzioni unilaterali degli Stati Uniti sono state emesse dopo un tentativo di far approvare le sanzioni al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, ove però Russia e Cina hanno espresso parere contrario. La tensione nella penisola coreana è altissima e fa temere la ripresa di un conflitto mai sopito.

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