Ibra “Vogliamo vincere tutto, Milan posto giusto per Leao”

1 minuto di lettura

"Rientro? Sto bene, miglioro ma sbaglierei a fissare una data precisa" DUBAI (EMIRATI ARABI) (ITALPRESS) – "Sto bene, miglioro giorno dopo giorno, seguo il protocollo che ci siamo dati. Non c'è un calendario stabilito per il rientro: sono esperto di gestione degli infortuni, sbaglierei a fissare una data precisa". Zlatan Ibrahimovic, intervistato dalla "Gazzetta dello Sport", non si sbilancia oltre sul suo ritorno in campo dopo l'operazione al ginocchio sinistro del maggio scorso ma assicura di voler tornare a essere decisivo. "Non posso andare in campo solo perché mi chiamo Ibrahimovic e magari passare una partita a camminare. Se ci sono, devo incidere: altrimenti meglio panchina o tribuna. Non ho più l'ego di dieci anni fa. Oggi sono diverso, più maturo, più responsabile: mi metto a disposizione dei più giovani e dell'allenatore, è lui che decide. Non penso più di poter fare tutto da solo: rispetto ogni scelta, anche se non mi dovesse premiare". A 41 anni suonati, lo svedese non ha alcuna intenzione di appendere le scarpette al chiodo. "Sento ancora l'adrenalina, l'emozione del pubblico, l'odore del campo. E non mi accontento, voglio sempre fare di più. Così mi sento vivo. Ho scelto di operarmi non solo per poter andare avanti a giocare ma anche per stare bene: negli ultimi sei mesi della scorsa stagione ho sofferto tantissimo, in silenzio. Non volevo dirlo per non portare negatività sulla squadra". E per quanto riguarda gli obiettivi, non ha preferenze: "Tutti. Se sono qui è perché ci credo. Campionato, Coppa Italia, Supercoppa, Champions: vogliamo tutto. Mollare un obiettivo, significa mollarli tutti. E la nostra mentalità non è più questa". In Europa, a detta di Ibra, i rossoneri possono dire la loro: "Il Milan ha un collettivo molto, molto forte. Altre squadre, e lo abbiamo visto contro il Chelsea, magari hanno più individualità e di certo più esperienza. La nostra forza è il gruppo. Ci crediamo, lavoriamo per questo: siamo più maturi, più consapevoli, abbiamo più giocatori che oggi possono fare la differenza". E per quanto riguarda la corsa scudetto, "sarà un campionato più di condizione e meno di qualità. E per la mia lunga esperienza di vittorie dello scudetto, so che è sempre decisiva la seconda parte della stagione". Poi un consiglio a Leao: resti al Milan. "E' l'ambiente giusto per lui. Basta osservare la sua crescita: quando è arrivato era lontano dal giocatore determinante che è oggi. Qui è importantissimo per noi, altrove lo sarebbe altrettanto? Dovrebbe ripartire da zero, non puoi essere sicuro di essere subito pronto. Al Milan ha fiducia, spazio e libertà, cosa che in un altro club non è scontata. E poi si vede che qui è felice: ormai ride ancora prima di segnare. Oggi nemmeno lui sa davvero quanto è forte. Allora farà davvero paura". – foto LivePhotoSport – (ITALPRESS). glb/com 13-Dic-22 09:12

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Obbligo Pos, il Governo aggiorna la soglia

Articolo successivo

Ufficiale, Vasseur è il nuovo team principal della Ferrari

0  0,00