Lazio: chi vincerà il derby delle elezioni regionali?

lunedì, 2 Gennaio 2023
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In vista delle elezioni regionali nel Lazio, la Regione ha ufficializzato le date del voto: il 12 e il 13 febbraio.

Le elezioni sono state stabilite in seguito alle dimissioni del presidente di regione Nicola Zingaretti, il quale alle elezioni politiche del 25 settembre è stato eletto deputato col PD. Infatti le cariche di deputato e presidente di regione sono considerate incompatibili e per questo Zingaretti ha anticipato la fine del suo mandato e tale decisione ha come principale conseguenza il ritorno ai seggi in leggero anticipo rispetto alla naturale scadenza della legislatura.

Alle regionali del Lazio, Alessio D’Amato, l’attuale assessore alla sanità ha annunciato la sua candidatura, forte del sostegno di Azione e Italia Viva e a questi si è accodato infine il PD.

D’Amato ha raggiunto una grande fama proprio con la pandemia, la quale è riuscita a farlo uscire dall’ombra e affermarlo come uno dei protagonisti indiscutibili della lotta al Covid-19. Difatti alcuni lo hanno conosciuto precedentemente con il soprannome di “Mister Vaccino”,  in merito alle lodi ricevute grazie alla gestione della campagna vaccinale. 

L’assessore alla sanità è sceso in campo ormai da diverse settimane nel centrosinistra, ottenendo così una posizione di vantaggio sui tempi rispetto agli avversari da sfidare, come il candidato di centrodestra Francesco Rocca, l’ex presidente della Croce Rossa.

Rocca, nella lettera pubblicata sul sito della Croce Rossa, ha dichiarato: “Ho deciso di presentare le mie dimissioni dalla carica di Presidente nazionale della Croce Rossa Italiana perché ho scelto di mettermi a disposizione del territorio. Come esperto di sanità pubblica, penso di poter portare un valore aggiunto: ho accettato una nuova sfida in cui credo fortemente”.

“Voglio fare una promessa solenne – ha poi annunciato nella giornata in cui ha dato le dimissioni – in questo nuovo viaggio, in questo nuovo capitolo della mia vita, non userò la Croce Rossa per fini elettorali né permetterò che qualcuno lo faccia. Rimarrò sempre, invece, un volontario Cri che aderirà fermamente ai suoi principi, portandoli con me nelle istituzioni”.

Sul passato di Rocca è tuttavia presente anche un’ombra che spesso ha allontanato la sua candidatura: una condanna per spaccio di stupefacenti, per fatti risalenti a quando il neocandidato a 19 anni è stato arrestato dai carabinieri ed ha ricevuto così una condanna a tre anni e due mesi di reclusione e 7 milioni di euro di multa.  In merito a questo episodio ha sostenuto: “Bisogna imparare dagli errori e migliorarsi ogni giorno che passa. L’umanità è fragile e ogni individuo può sbagliare”.

Per il candidato del centrodestra le elezioni regionali sono considerate la prima avventura in politica, dopo che nei mesi scorsi è stato a lungo tra i papabili ministri della Salute quando Giorgia Meloni ha dovuto comporre la sua squadra di governo.

In realtà il nome di Rocca è arrivato in netto ritardo rispetto al suo avversario e questo potrebbe essere un punto a sfavore per via del poco tempo a disposizione – meno di due mesi – per essere conosciuto in tutto il Lazio. Comunque la sua esperienza alla guida della Croce Rossa lo ha portato ad essere il candidato di centrodestra ideale per sfidare il polo opposto costituito da D’Amato, che al tema della sanità è, come Rocca, molto legato perché ha lavorato per cinque anni come assessore.

Nel Lazio, quindi, ci sarà una sorta di derby nel campo della sanità, ma a chi spetterà la vittoria? La partita è appena iniziata e ne vedremo ben presto i risultati. 

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