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Esplorare il mondo con il Travel Vlogger Matteo Badin

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A tutti piace viaggiare ma in pochi sanno farlo davvero. Per fortuna peró, c’è chi è in grado di insegnarci ad uscire dalla trappola del turismo di massa per catapultarci nella vera essenza del viaggio. Tutto tramite un profilo Instagram.

Tra prezzi esorbitanti per i comfort in vacanza e la crescente esclusività delle principali mete del turismo mainstream, stiamo rapidamente perdendo il gusto della scoperta e rischiamo di dimenticare che l’aspetto più prezioso del viaggio non è il lusso, ma la scoperta.

A raccontarci la nuova frontiera del “turismo alternativo” è Matteo Badin, giovane viaggiatore milanese di 22 anni che da circa quattro, si sta dedicando alla sua passione più intima, inseguendo contemporaneamente un progetto ambizioso ma ricco di potenzialità.

Il fascino dei luoghi inaccessibili, unito al desiderio di immergersi in culture quasi sconosciute all’immaginario comune, lo guida nell’esplorazione, come un vero e proprio viaggiatore, degli angoli più spettacolari del nostro pianeta.

Documentando il tutto sui suoi profili social, inoltre, Matteo permette ai suoi followers di seguire ogni passo delle sue avventure.

Trasmettere il desiderio di conoscere con un telefono, una macchina fotografica ed uno zaino sulle spalle, questa è la missione.

Cosa significa per lei essere un viaggiatore?

“Bisogna partire dal fatto che viaggiare non significa fare turismo, il punto focale del viaggio è l’arricchimento spirituale, vivere ed immergersi in culture diverse dalla propria. Alle volte adattarsi è necessario. In Afghanistan per esempio, durante il periodo di Ramadan, non potevo permettermi di uscire a mangiare a qualsiasi ora del giorno, il rispetto è un requisito fondamentale per un viaggiatore, comunica alle persone che sei davvero lì per conoscere la loro realtà”.

Viaggiare è davvero costoso come si pensa?

“No, iniziare senza soldi mi ha insegnato a viaggiare, dalla necessità di adattarsi all’assenza di comfort ho scoperto la vera natura della scoperta”.

Sul piano pratico, invece, come si trova l’occasione giusta per un viaggio?

“La tecnologia ci permette ormai di trovare voli per le destinazioni più disparate in maniera rapida e sicura”.

Facendo riferimento a siti di comune utilizzo come Skyscanner e regalandoci anche consigli preziosi su siti di nicchia come Wikivoyage, un portale gestito dalla comunità dei viaggiatori internazionali ed aggiornato costantemente con esperienze e consigli pratici di viaggio, Matteo ci spiega come in realtà le opportunità per un’avventura memorabile siano più accessibili di quanto si creda.

L’unico vero limite da superare se si vuole intraprendere un’esperienza del genere è la volontà di uscire dagli schemi, di mettersi alla prova come cittadino del mondo.

Il progetto di Matteo è quello di iniziare un’ attività come “Tour operator”, ovvero organizzare viaggi di gruppo per viaggiatori curiosi ma inesperti che, sotto la guida di chi il mondo ha imparato ad esplorarlo sulla propria pelle, potranno affacciarsi sul mondo dei viaggi e cogliere l’occasione per creare una comunità che condivida la passione per la scoperta.

“È un settore molto florido – conferma Matteo – per chi intende farne una professione e per chi, dall’altro lato, vuole riscoprire il sapore dell’avventura”.

Un progetto guidato da passione e idee ben precise, che si pone il nobile obiettivo di far aprire gli occhi ad una società sempre più globale ma paradossalmente sempre più chiusa. In casi come questi, ci confermano le parole di Matteo, fare informazione documentando e condividendo le proprie esperienze online, può rivelarsi una vera e propria arma contro ignoranza e pregiudizio.

Per concludere, abbiamo chiesto a Matteo di indicarci, secondo la sua esperienza, quali siano le migliori destinazioni per ogni periodo dell’anno.

“Scoprire il medio oriente nei mesi invernali, i colori dell’Europa centrale nella bassa stagione primaverile, proseguendo per lo spettacolo naturalistico dei paesi del nord Europa in estate, quando la natura ostile si rende ospitale anche per i campeggiatori, per chiudere l’anno con una sorpresa, i Balcani, che visitati in Autunno permettono di godere al meglio del loro potenziale”.

Questi i consigli di chi, scappando dal turismo, ha scoperto nuove possibilità per non smettere mai di stupirsi.
La testimonianza di Matteo ci dimostra che viaggiare davvero è ancora possibile, o meglio, è più possibile che mai.

Gianluigi Gazerro

 

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