Riforma pensioni, Parigi blindata come ai tempi dei gilet gialli

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Grande partecipazione alla prima giornata di sciopero generale per la riforma delle pensioni. Primo atto di una mobilitazione che si presenta come un braccio di ferro con il governo Macron.

Secondo i dati forniti dal Ministero dell’Interno sono stati oltre un milione i francesi che hanno aderito alle manifestazioni in tutto il Paese di cui 80mila solo a Parigi.
Mentre i sindacati parlano di 2 milioni di persone e 400mila nella capitale.
Nel Paese le proteste in programma sono state circa 200.

Gli otto principali sindacati francesi, uniti per la prima volta in dodici anni, hanno indetto lo sciopero nazionale dopo che il primo ministro Elisabeth Borne ha annunciato che il progetto di legge, che aumenterà l’età pensionabile da 62 a 64 anni entro il 2030, sarà discusso in Parlamento a febbraio e marzo.
Un ultimo sondaggio del canale televisivo Bfmtv mostra che il 66% dei francesi è contrario alla proposta presentata da Emmanuel Macron che parla di giustizia generazionale. Secondo il governo
in un Paese in cui l’aspettativa di vita è alta e non si riesce a far fronte al crescente numero di pensioni, la riforma è l’unica strada.
Per il Presidente si tratta della prima prova di forza sociale dalla sua rielezione.

Scuole chiuse e cancellati la maggior parte dei treni e aerei. Solo alcune linee della metropolitana di Parigi sono rimaste in funzione nelle ore di punta e quelle i cui treni funzionano senza conducenti.
Secondo i dati del Ministero dell’Interno, il tasso di insegnanti in sciopero è stato del 42,35% nella scuola primaria e del 34,66% nella scuola secondaria.
Anche i lavoratori del settore pubblico dell’elettricità EDF hanno aderito al primo giorno di sciopero causando un calo della produzione di energia senza causare danni agli utenti

Per Laurent Berger, segretario generale della Cfdt (Confederazione democratica francese del lavoro) “Non siamo di fronte a una riforma delle pensioni. Siamo infatti di fronte a una riforma della finanza pubblica: vogliono far pagare ai lavoratori, posticipando l’età legale di pensionamento, il fatto che ci sono i deficit pubblici”

Anche l’opposizione è scesa in piazza. Il primo segretario del Partito socialista, Olivier Faure ha spiegato “che non c’è progetto più ingiusto che innalzare l’età pensionabile”. E per Alexis Corbière, esponente di La France Insoumise, “Marcon ha già perso la battaglia ideologica”.
Parigi blindata con stazioni della metropolitana transennate, vetrine di banche e negozi protette con barriere di legno o ferro, come ai tempi della protesta dei “gilet gialli”.

Non sono mancati scontri e tafferugli e il danneggiamento di negozi ma gli incidenti registrati sono stati pochissimi.
I temuti black bloc sono stati isolati dai 10.000 poliziotti e gendarmi schierati dal ministro dell’Interno, Gérald Darmanin,
Quello di ieri è stato solo il primo scontro con il governo, i francesi sono pronti a scendere di nuovo in piazza.
I sindacati hanno annunciato una nuova giornata di mobilitazione per il prossimo 31 gennaio.

Sofia Barilari

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