Sanremo 2023: specchio di una società malata?

domenica, 12 Febbraio 2023
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Anche questa edizione di Sanremo è giunta al termine e come ogni anno, il festival della musica italiana ha porta con sè momenti di up ,ma anche grandi momenti di down ,che inevitabilmente hanno fatto discutere. Difatti il palco dell’Ariston, da ormai più di 70 anni, ospita non solo i brani degli artisti in gara,ma inevitabilmente anche le loro personalità.

In questo senso,  la Kermesse può essere a tutti gli effetti uno strumento funzionale per decifrare la società odierna. Difatti durante il festival hanno fatto la loro comparsa sul palco diverse figure professionali tra cantanti, artisti, conduttori, comici e sportivi. Ognuno di essi, chi in positivo e chi in negativo, è riuscito a dare un rilevante contributo al pubblico italiano,in termini di società e attualità.

Il contemporaneo difatti è entrato a gamba tesa all’interno del festival con il discorso di Pegah Moshir Pour e Drusilla Foer. In questo senso l’attivista italiana di origini iraniane, ha riportato all’attenzione pubblica le proteste che da settimane infiammano l’Iran.

Moshir Puor, tramite le sue parole, ha voluto dare voce ad un paese che ormai ne non ne ha più. L’intervento dell’attivista si è concluso con un gesto fortemente simbolico, ovvero lo scioglimento dei capelli, seguito dall’abbraccio con Drusilla Foer.

Se il monologo della Moshir Pour ha costituito un momento di up del festival,data la risposta positiva da parte del pubblico, il momento meno apprezzato quasi all’unanimità è stato uno: l’esibizione di Blanco. Difatti, durante la distruzione dei fiori sul palco da parte del cantante il pubblico non ha risparmiato il cantante.

La distruzione delle rose ha fatto saltare i nervi soprattutto a un fioraio di Sanremo. Infatti mentre Blanco prendeva a calci i fiori, l’uomo si è alzato in piedi per urlare: «Vai via! Sei me… Fuori, imbecille! Ma vaff cogl***». La reazione del fioraio,con tutta probabilità è stata direttamente proporzionale al tempo e la fatica impiegata per realizzare la composizione.

È quindi chiara la centralità di questi due momenti del festival, poiché hanno mostrato che Sanremo non si presenta solo come celebratore della musica, ma anche come un vero e proprio specchio della società. Difatti da un parte vi è Moshir Pour,che con lo spazio che le è stato dedicato ha deciso di portare sul palco dell’Ariston un’istanza tanto importante, quanto rischiosa. 

Dall’altra Blanco, che con una notorietà cinque volte maggiore rispetto a quella di Moshir Pour, ha deciso di trasmettere un messaggio violento e distruttivo. Secondo molti, esperti compresi, il comportamento di Blanco ha espresso palesemente il disagio giovanile della Generazione Z. Un disagio che se non trova individuazione rischia di portarti ad atti impulsivi e irreversibili.

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