La sicurezza è un’emergenza che ritorna, in un circolo infinito, dopo ogni fatto di cronaca. Le forze dell’ordine hanno parlato di reati in calo e di indici sulla criminalità mai così bassi in Italia.
Ma com’è davvero la situazione? Per dare una risposta concreta, con i dati forniti dal Ministero dell’Interno su Milano, Roma, Torino, Firenze, Bologna e Napoli, si è analizzato l’andamento dei reati, legati alla microcriminalità, nelle 6 più importanti città italiane in 10 anni.
Uno dei problemi legati alla microcriminalità sono le rapine in abitazione, la cui tendenza generale è al ribasso. A Milano sono crollate dopo il picco del 2013, con i casi diminuiti del 60%. Anche a Roma, Napoli e Torino, l’apice si è registrato tra il 2013 e il 2015, mentre sono restati sempre sotto i 70 casi a Bologna e Firenze. I borseggi, o furti con destrezza, sono poi diminuiti a Roma, Torino e Bologna, mentre sono rimasti costanti a Napoli, Milano e Firenze. Nel decennio analizzato, i reati che sono invece schizzati verso l’alto sono legati al mondo informatico, ad esempio a Milano sono quadruplicati, conseguenza del maggior utilizzo di mezzi elettronici di pagamento e acquisti online. Questi reati sono largamente diffusi e spesso, la tecnica che viene utilizzata è il phishing, ossia l’invio di molteplici email con la speranza che qualcuno clicchi sul link ed ecco che viene truffato.
Anche nelle aree ferroviarie si sono registrati episodi illegali come il furto di rame o aggressioni al personale. Nel 2022 sono avvenute 32 aggressioni ai lavoratori: 4 a Milano Centrale, 13 a Firenze Santa Maria Novella, 5 a Roma Termini, 10 a Napoli Centrale. Il tutto senza dimenticare gli atti vandalici come i graffiti e in generale i danneggiamenti a danno delle stazioni e treni.
Per questo, il Gruppo FS Italiane ha condotto un’indagine sulla percezione della sicurezza a bordo dei treni e nelle stazioni italiane, effettuata proprio per capire quanto i passeggeri si sentano al sicuro mentre viaggiano o sono in stazione e quanto, invece, percepiscano di essere esposti a pericoli come furti, molestie o aggressioni. Dai risultati del sondaggio è emersa la percentuale del 43% di viaggiatori che hanno affermato una certa preoccupazione per la propria incolumità soprattutto negli spazi esterni della stazione, dove agli intervistati è spesso capitato di essere esposti a pericoli concreti. I viaggiatori si sono dichiarati più sicuri negli spazi interni, dove comunque auspicano ad un aumento dei presidi di sicurezza, perché hanno poi giudicato fondamentale la presenza delle forze dell’ordine e del personale del Gruppo FS, il cui impegno negli anni è stato riconosciuto e apprezzato.
Per rispondere alla richiesta degli intervistati, il Gruppo FS, guidato dall’amministratore delegato, Luigi Ferraris, ha lanciato una nuova società: FS Security, con l’obiettivo di innalzare il livello di sicurezza sui treni e nelle stazioni. Il progetto ha incluso diverse iniziative di prevenzione, monitoraggio, contrasto, in stretta collaborazione con le forze di polizia. Nel programma sono previste, nell’arco del triennio 2023-2025, oltre 1000 nuove assunzioni, soprattutto riguardanti i giovani, ai quali si aggiungeranno accordi e collaborazioni con gli istituti di vigilanza privata.
L’ampliamento di gate e tornelli in alcune stazioni ha già portato, negli ultimi anni, a una importante riduzione del numero dei furti (-80%): il piano ha previsto quindi di estenderli anche in altri scali ferroviari da nord a sud d’Italia. Nelle stazioni ad alto flusso di viaggiatori sono attesi presidi di competenza regionale e anche il potenziamento del personale operativo, a partire dai grandi scali di Milano, Roma, Firenze, Bologna, Venezia, Napoli, Reggio Calabria e Palermo. In aggiunta, a Milano Rogoredo è attesa la Security Academy, destinata a formare delle figure specializzate in security aziendale, mentre a Roma Termini è prevista la sede della Control Room nazionale: un presidio per il monitoraggio di tutte le stazioni attraverso gli impianti esistenti di videosorveglianza, dotato di una sensoristica di sicurezza ad alta tecnologia.
Il ministro delle Infrastutture e Trasporti, Matteo Salvini, ha dichiarato: “Penso che il 2023 sarà l’anno della svolta per la sicurezza nelle stazioni. Oggi partono bandi per le assunzioni di 1000 donne e uomini che garantiranno più sicurezza nei treni e nelle stazioni”. L’AD di Trenitalia, Luigi Corradi, presentando i dati del sondaggio, ha aggiunto: “Mettere al centro la sicurezza è fondamentale, soprattutto in questo momento visto che quest’anno vogliamo tornare a livelli del 2019 e fare anche di più”.
L’obiettivo del Gruppo è quello di garantire un’alta qualità del servizio, una maggiore sicurezza ed una migliore esperienza di viaggio ai propri clienti. Sicuramente l’arrivo di Fs Security sarà un importante passo in avanti verso la realizzazione di questi obiettivi.



