Il nuovo museo con consumo energetico quasi a zero: dove sarà

domenica, 12 Marzo 2023
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sostenibilità

Roma ospiterà il primo spazio espositivo al mondo con consumo energetico prossimo allo zero: si tratta del Museo Storico della Comunicazione, all’Eur. L’ambizioso progetto è promosso dall’artista Geo Florenti, che ha presentato il suo “Museo hybrid” durante la Giornata Mondiale dell’Ingegneria per lo sviluppo sostenibile.

Inaugurato nel 1982, il museo è un imponente spazio espositivo di proprietà del ministero delle Imprese e del Made in Italy, che raccoglie tante innovazioni tecnologiche nel mondo delle telecomunicazioni, che scandiscono epoche e progresso scientifico, a partire da quelle di Antonio Meucci e di Guglielmo Marconi. Ed è proprio in questo tempio delle rivoluzioni tecnologiche, scientifiche e artistiche che si inserisce il progetto di Florenti, artista di origini romene e innovatore di tecnologie energetiche. «Per garantire all’umanità i servizi energetici primari ai quali è stata abituata – spiega Florenti – è necessaria una rapida sostituzione delle tecnologie energetiche convenzionali, puntando su soluzioni ecocompatibili di facile realizzazione a km 0».
Le soluzioni ecocompatibili proposte sono la rivisitazione dei sistemi energetici e illuminotecnici dei musei, l’abbassamento dei consumi di energia e la semplificazione delle materie, facili da produrre. Le inedite tecnologiche proposte in ”Museo hybrid” mettono in luce in modo razionale alcuni necessari cambiamenti radicali nelle tecnologie energetiche convenzionali, che da più di un secolo sono rimasti inalterati. Con la sua ricerca Geo Florenti apporta una profonda rivisitazione dei sistemi energetici ed illuminotecnici dei musei, applicabile ovviamente a tutti gli immobili.

L’abbassamento dei consumi di energia di rete e la semplificazione delle materie prime utilizzate nella realizzazione della componentistica delle nuove tecnologie sono dunque i binari sui quali si sviluppa il progetto. Numerosi studenti della Facoltà di Ingegneria della Sapienza hanno manifestato la volontà di collaborare al progetto pilota, mentre il professor Marco Ferrero, autore di più di sessanta monografie e di numerosi articoli pubblicati su riviste scientifiche nazionali e internazionali, ha annunciato che alcune tesi di Laurea saranno indirizzate per approfondire gli aspetti progettuali ed esecutivi delle innovative soluzioni. «Quella di Geo Florenti è una intuizione veramente incredibile – commenta Ferrero – è un passaggio importante nel concepimento del risparmio energetico».

Geo Florenti lancia un appello agli studenti: «Il ruolo degli atenei è fondamentale, solo menti fresche e aperte come le vostre sono in grado di dare un contributo risolutivo ai problemi che le nostre società contemporanee stanno affannosamente affrontando all’alba del Terzo millennio. Gli atenei devono essere i luoghi deputati alla ricerca di soluzioni in grado di salvare il mondo e traghettarlo verso il futuro».

Secondo i dati analizzati, le innovative soluzioni di Geo Florenti comporteranno un abbattimento del consumo energetico del 90%, con un risparmio da reinvestire nella tutela culturale, portando a Roma una svolta in grado di rispondere alle necessità del cambiamento climatico, alla crisi energetica e di materie prime. Le innovative soluzioni non riguardano solo l’illuminazione di edifici, strade, parchi, aeroporti, ferrovie, insegne luminose e cartelloni pubblicitari, ma rappresentano soluzioni in grado di intervenire sugli impianti di riscaldamento e di aerazione.

«L’obiettivo Net Zero fissato dall’Unione Europea per raggiungere un equilibrio tra le emissioni e l’assorbimento di carbonio applicando queste soluzioni che saranno sperimentate all’Eur potrebbe essere raggiunto molto prima della prevista scadenza – sottolinea Massimo Gazzè, presidente della Consulta della cultura del Municipio Roma IX Eur – sono particolarmente orgoglioso che questa avanzatissima soluzione tecnologica sia stata ideata da un artista che ha mosso i primi passi nel nostro territorio. Proprio in un Liceo del nostro Municipio, Geo Florenti sta realizzando insieme agli studenti l’illuminazione e ventilazione a consumo zero dell’Aula Magna dell’Istituto tecnico Alberti posizionato davanti al Palazzo della Civiltà Italiana. Se Roma sarà la prima città al mondo ad aver realizzato un museo prossimo al consumo energetico zero, il mio auspicio è che proprio una culla di antica civiltà divenga una moderna capitale interculturale e tecnologica».

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