Il vertice di Mosca tra putin e Xi Jinping si è concluso da poco e il risultato è molto chiaro: la Cina ha fatto la sua scelta di campo definitiva e irreversibile a fianco della Ferderazione Russa. Questo significa rottura con gli Stati Uniti. La sottoscrizione di numerosi protocolli tra Putin e Xi Jinping – che vanno dal commercio alla produzione industriale, dalla scelta dello yuan come divisa di riferimento per gli scambi alla fornitura di petrolio e gnl ininterrotta da parte della Russia alla Cina e molto altro – avranno conseguenze incalcolabili.
Come è potuto accadere tutto questo? Per capirlo bisogna fare un passo indietro. Da anni i vari think tank statunitensi e i generali a stelle e strisce ripetono a papagallo che la peggiore minaccia per l’egemonia degli Usa è la Cina. Una minaccia peggiore di quella russa. D’altra parte, i cinesi sono troppi, sono troppo intelligenti e laboriosi e hanno alle spalle una civiltà millenaria. La Cina ha vinto la globalizzazione. Con l’integrazione delle economie cinese e occidentale, dovuta in gran parte alla delocalizzazione delle industrie americane ed europee, i cinesi hanno raggiunto una grande prosperità economica e la piena sufficienza alimentare. Mai e poi mai la Cina avrebbe rotto con gli Usa! E’ stata costretta a farlo a causa di una minaccia all’esistenza stessa del popolo cinese: la distruzione che le elite globaliste hanno deciso di intraprendere per mantenere la propria egemonia mondiale. I leader cinesi hanno ben compreso che la guerra in Ucraina era una manovra per accerchiare la Russia e indebolirla, per poi accerchiare anche la Cina e distruggerla. Per comprendere la vulnerabilità della Cina è sufficiente dare uno sguardo alla Grande Muraglia cinese, che si snoda dalla regione di Gansu a nord dell’altopiano del Tibet fino al Golfo di Liaodong. Questa antica opera di fortificazione dimostra che la Cina è più vulnerabile da nord, mentre a ovest è protetta dal Deserto di Taklimakan e dall’altopiano tibetano. Con la protezione della Russia a Nord, la Cina diventa praticamente inattaccabile, se non dal mare. Non è un caso che la Marina Militare cinese stia per diventare la prima al mondo. Insomma con l’alleanza sempre più stretta fra Mosca e Pechino per le potenze anglo-americane diventa molto più difficile sconfiggere la Cina e anche la Russia.
L’ultimo ramoscello di ulivo che la Cina ha offerto all’Occidente è stato il piano di pace per l’Ucraina. Di fronte a questa proposta il nervosismo dei funzionari di governo Usa è stato palpabile. John Kirby ha chiesto a Zelensky di rifiutare il piano di pace cinese in quanto trattavasi di un inganno. Le autorità americane hanno fatto la figura dei guerrafondai oltranzisti e sono stati, poi, costretti ad ammorbidire le posizioni.
Resta da vedere se questa stretta alleanza Cina-Russia eserciterà una forza di attrazione nei confronti di altri paesi (Brics+).



