Pnrr, Serafini (Snals Confsal): “Noi fuori da polemiche su piano, utilizzare al meglio risorse”

mercoledì, 19 Aprile 2023
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(Adnkronos) – Il Pnrr è al centro delle polemiche e lo Snals-Confsal si chiama fuori da preconcetti, posizionamenti e da inutili contrapposizioni che nulla aggiungono di utile e di funzionale ad accrescere chiarezza sull’attuale situazione e consapevolezza delle prospettive future”. Lo ha detto Elvira Serafini, segretario generale di Snals Confsal aprendo il seminario dello stesso sindacato sul tema “Il Pnrr per l’Istruzione e la Ricerca: idee, progetti, processi, fatti, risultati. Il punto della situazione e prospettive”.  

“Siamo convinti che il Pnrr – ha aggiunto Serafini – non sia una scommessa a spendere risorse finanziarie, è piuttosto un obbligo ad utilizzare al meglio un ingente massa di miliardi di euro per accelerare i processi di innovazione digitale, di transizione ecologica, di inclusione sociale e per creare condizioni di sviluppo del nostro sistema Paese per il quale è strategica la buona riuscita degli interventi di tutti i settori dell’istruzione e della ricerca. Uno sviluppo che deve riguardare i giovani che popolano le istituzioni di questi settori che saranno i cittadini attivi e partecipi del domani se daremo loro in termine di educazione, motivazioni, competenze e orientamento al futuro, le giuste opportunità”.  

“Certamente le riforme indicate nel Pnrr sono cruciali per dare le gambe al nuovo sistema dell’istruzione e della ricerca, sappiamo bene che predisporre gli strumenti legislativi non è semplice, ci vuole tempo non solo per la mediazione politica ma anche per i passaggi parlamentari. – ha evidenziato Serafini – Certamente una legge approvata può essere un obiettivo da annoverare tra quelli conseguiti, ma l’emanazione di una legge è solo un atto formale, è una precondizione affinché le cose possano accadere. Il passato però, ci ha fatto avere un’esperienza di decreti attuativi che sono rimasti sulla carta o di condizioni non realizzate – ha concluso – per attivare progetti serve far succedere fatti, monitorare processi, rilevare e valutare i risultati e così anche davanti alla prospettiva di un piano di assunzioni significativo, il lavoro duro sarà quello di rispettare i tempi, mettere in moto una macchina che dovrà andare a tutta velocità abbiamo fiducia nel ministero e nella sua capacità di rimuovere i tanti ostacoli che si presenteranno lungo il cammino applicativo delle norme”. 

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