L’abito fa il monaco e l’armocromia fa la politica

domenica, 7 Maggio 2023
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Con la questione della nuova immagine della segretaria del PD Elly Schlein, la parola “armocromia” è stata messa al centro del dibattito pubblico.

Lo scopo dell’armocromia è individuare la gamma di colori più armonica per ognuno a partire dal mix di tre elementi: pelle, occhi e capelli. Una consulenza d’immagine ha inizio dall’analisi di quattro variabili individuali: il sottotono, il valore cromatico, il contrasto e l’intensità, per determinare poi l’appartenenza ad una delle cosiddette “stagioni armocromatiche”, ognuna identificata dai colori che la natura assume in quel periodo dell’anno.

Una volta scoperta la stagione di appartenenza, si deve capire se si appartiene alla stagione assoluta, oppure a un sottogruppo. Nel caso delle stagioni fredde, per esempio, l’Inverno potrà essere: assoluto, bright (brillante), cool (freddo) o deep (profondo).

L’armocromia è stata accolta come una novità, ma non è così, perché non è un segreto che l’abbigliamento di un politico venga studiato a tavolino.

Probabilmente, però, questo termine non era mai stato associato alla politica prima di Elly Schlein, perché alla domanda sulle sue scelte d’abbigliamento, la segreteria ha spiegato: “Dipendono sicuramente dalla situazione in cui mi trovo. A volte sono anticonvenzionale, altre volte più formale. In generale dico sì ai colori e ai consigli di un’armocromista”.

Questa dichiarazione è bastata per sollevare la polemica: c’è chi ha rimproverato alla segretaria di pagare una consulente d’immagine e chi si è stupito che una personalità politica possa interessarsi di armocromia. In realtà però, l’immagine è parte integrante di ogni tipo di comunicazione pubblica, inclusa quella politica.

L’abbigliamento, nella comunicazione politica, non è scelto solo in base ai colori che più esaltano chi li indossa, ma anche e soprattutto per mandare messaggi. Infatti i colori rispondono a una vera psicologia: il rosso richiama la forza e la passione, ma può anche essere usato in modo aggressivo, il blu trasmette serietà e autorevolezza, e infatti è il più presente nei guardaroba istituzionali. Il verde generalmente è associato all’armonia e alla cura, inclusa quella dell’ambiente, il viola, invece, al cambiamento.

Dietro ogni scelta, anche la più apparentemente insignificante, c’è uno studio approfondito che spesso coinvolge figure professionali, dai consulenti d’immagine agli esperti di public speaking. La comunicazione politica infatti coinvolge tutta la sfera non verbale oltre all’abbigliamento, dalla prossemica alla dizione. Tralasciando che ogni persona, uomo o donna che sia, ha il diritto a vedersi bene con se stessa e ha il diritto alle sue scelte d’immagine, quello di Elly Schlein non è un caso eccezionale, ma una delle regole della comunicazione politica.

Insomma l’abito fa il monaco e l’armocromia fa la politica.

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