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Il caro affitti e i numeri delle proteste: cosa non va

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La piaga del caro affitti colpisce ancora: ad aumentare, di pari passo con l’inflazione, non sono solo le rate del mutuo, ma anche i canoni di affitto per gli studenti universitari.

In moltissime città italiane è diventato quasi impossibile permettersi di alloggiare in una stanza o in un appartamento a causa dei prezzi, che sono saliti alle stelle, infatti stando ai dati raccolti da un’indagine di Facile.it, da aprile 2022 i prezzi degli affitti sono aumentati dell’11%.

Tra le città che rimangono ancora abbordabili per affittare una stanza ci sono Perugia, dove l’affitto mensile si attesta sui 275 euro; Trieste, Pisa e Siena, dove addirittura si registra un calo dell’1,7%.

Quali sono, invece, le città più care per quanto riguarda gli affitti per studenti universitari? Ecco la classifica.

Analizzando i dati della ricerca di Immobiliare.it, possiamo notare come Milano sia la città più cara per quanto riguarda gli affitti universitari: una stanza singola nel capoluogo lombardo può arrivare a costare fino a 630 euro al mese, un costo improponibile per moltissime famiglie italiane.

Secondo l’indagine, a Milano i prezzi degli affitti sono aumentati di 160 euro in più rispetto alle altre due città che occupano il podio: Bologna con 467 euro, seguita da Roma con 452 euro. Ma il canone di affitto mensile supera i 400 euro anche a Firenze, Venezia, Modena e Verona.

A completare la top 10 delle città più care per quanto riguarda gli affitti universitari sono Padova, Brescia e Napoli (+11,9%), dove una stanza in affitto non costa meno di 380 euro al mese.

Secondo i dati, gli affitti per studenti universitarie non solo – sono sempre più alti e a puntare i riflettori sul tema è stata Ilaria, la giovane studentessa che ha dormito alcune notti in tenda fuori dal Politecnico di Milano, in segno di protesta contro i prezzi alle stelle.

La ragazza ha dichiarato: «Chi la pensa come me, venga e si unisca alla protesta. Vorrei che fosse solo l’inizio». E così è stato. Molti studenti e lavoratori under 30 si sono uniti a lei, così la sua tenda non è più l’unica, il tutto per dare ancora più sostanza alla protesta contro il caro affitti.

Anche se il piccolo accampamento di dodici tende formatosi negli ultimi giorni è stato smobilitato, Ilaria è comunque sorridente e ha affermato di essere “soddisfatta, soprattutto per la partecipazione alla discussione sul tema da parte di tante persone, studenti e non, perché il caroaffitti è un’emergenza che tocca tutti“.

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