Decreto bollette 2023, ecco le novità per famiglie e imprese

venerdì, 19 Maggio 2023
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Via libera dell’Aula della Camera al decreto legge bollette. Il testo, approvato a Montecitorio con 158 voti a favore, 71 contrari e l’astensione di 6 deputati del Terzo polo, passa ora al Senato.

Tante le misure in cantiere. che riguarderanno famiglie, imprese, mondo della sanità, società sportive, comuni, con importanti risorse aggiuntive che consentiranno di fare fronte ai costi energetici. Ma andiamo a vedere nel dettaglio di cosa si tratta.

Bonus riscaldamento 

400 milioni di euro, nel secondo trimestre del 2023, saranno destinati per il bonus sociale in favore dei cittadini particolarmente svantaggiati e per rafforzare il bonus per le famiglie che hanno almeno quattro figli a carico. A sostegno delle famiglie è stato prorogato fino al 30 giugno 2023 il bonus sociale bollette. Parliamo cioè dello sconto sulle bollette di luce e gas per le famiglie con ISEE fino a 15.000 euro, esteso dalla Legge di Bilancio 2023 che aveva innalzato la soglia ISEE da 12 a 15.000 euro fino al 31 marzo 2023. Il Governo ha ora previsto la proroga del bonus potenziato per altri 3 mesi sino fine giugno 2023.

Il comma 2 prevede che, dal secondo trimestre 2023 e fino al 31 dicembre 2023, le agevolazioni relative
alle tariffe per i nuclei familiari con almeno 4 figli a carico vengano rideterminate sulla base dell’ISEE pari a 30.000 euro valido per il 2023 (a fronte della previsione attuale di un ISEE non superiore a 20.000 euro) nel limite di 5 milioni di euro.

Inoltre è stato introdotto un nuovo meccanismo per incentivare il risparmio energetico per tutti i cittadini virtuosi, senza limiti di reddito, che a partire dal prossimo 1° ottobre e fino al 31 dicembre 2023 avranno un contributo a compensazione delle spese di riscaldamento a seconda di quanto risparmieranno in consumi. I fondi sono stati accantonati pari a circa un miliardo, ma i criteri di assegnazione saranno poi definiti con un apposito Decreto dei ministeri Ambiente ed Economia. Il decreto stabilisce che le misure a sostegno di famiglie e imprese contro il caro energia devono essere decise su base trimestrale tenendo conto sia dell’andamento dei prezzi dell’energia, sia dell’obiettivo di favorire il risparmio energetico.

Sanità

Importanti novità sul fronte sanitario. E’ confermata l’indennità per medici e infermieri dei servizi di emergenza-urgenza che verrà coperta dal primo giugno al 31 dicembre dell’anno in corso con un importo di 100 milioni di euro complessivi. Trenta milioni andranno alla dirigenza medica e 70 milioni al personale del comparto sanità. Sarà inoltre possibile istituire postazioni fisse di Polizia nelle strutture ospedaliere per il contrasto degli episodi di violenza contro il personale sanitario, in considerazione del «bacino di utenza e del livello di rischio della struttura».

E’ inoltre abolito per i laureati in odontoiatria e protesi dentaria e per i laureati in medicina e chirurgia abilitati all’esercizio della professione di odontoiatra, il requisito della specializzazione ai fini della partecipazione ai concorsi pubblici per dirigente medico odontoiatra e ai fini dell’accesso alle funzioni di specialista odontoiatra ambulatoriale del Servizio sanitario nazionale. Inoltre, gli odontoiatri potranno esercitare alcune specifiche attività di medicina estetica non invasiva o mininvasiva, e non sarà più preclusa salvo alcune eccezioni, la contemporanea iscrizione all’Albo di odontoiatra e ad altro Albo professionale.

Le aziende ospedaliere potranno inoltre  fare ricorso ai medici gettonisti, ovvero quei professionisti pagati per il singolo turno coperto in ospedale, non soltanto nei servizi di emergenza-urgenza ospedaliera ma anche in altri reparti se sarà necessario. I servizi potranno essere esternalizzati a medici a gettone solo per un periodo non superiore a dodici mesi, ed il personale medico ed infermieristico utilizzato dovrà essere in possesso dei requisiti di professionalità contemplati dalle disposizioni vigenti.

Sport

Sul fronte sportivo sono state stanziate risorse aggiuntive per 10 milioni per fronteggiare l’aumento dei costi dell’energia. Le risorse previste del Fondo unico a sostegno del potenziamento del movimento sportivo italiano per il 2023 passano così da 25 a 35 milioni. Otto milioni dovranno essere destinati all’erogazione di contributi a fondo perduto a favore di associazioni e società sportive iscritte nel registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche, che gestiscono in esclusiva impianti natatori e piscine per attività di base e sportiva.

Imprese

Le start up innovative che si occupano di ambiente, energie rinnovabili e sanità riceveranno fino a 2 milioni di risorse per il 2023 come riconoscimento di un credito di imposta per le attività di ricerca e sviluppo. La misura accennata riguarderà le start up innovative costituite dal primo gennaio 2020 alle quali sarà riconosciuto, nel limite complessivo di 2 milioni di euro per l’anno 2023, un contributo, sotto forma di credito d’imposta, fino ad un importo massimo di 200.000 euro, in misura non superiore al 20% della «spesa sostenuta per attività di ricerca e sviluppo volta alla creazione di soluzioni innovative per la realizzazione di strumentazioni e servizi tecnologici avanzati al fine di garantire la sostenibilità ambientale e la riduzione dei consumi energetici». Il credito d’imposta sarà però utilizzabile esclusivamente in compensazione e dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di riconoscimento dello stesso e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta successivi fino a quello nel quale se ne conclude l’utilizzo. Il credito d’imposta però non concorre alla formazione del reddito d’impresa, né della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive.

Per l’anno di imposta 2022 agli imprenditori agricoli che producono e cedono energia fotovoltaica è garantita, per la componente riconducibile all’energia ceduta, un regime di tassazione più favorevole. Tale regime – come chiarito nel Decreto bollette 2023 – è basato sul minor valore tra il prezzo medio di cessione dell’energia elettrica, determinato dall’ARERA e il valore di 120 euro/MWh.

Per ciò che riguarda i nuovi finanziamenti concessi a piccole e medie imprese agricole e della pesca (a titolo gratuito e con copertura fino al 100 per cento nel limite di euro 250.000), destinati alla realizzazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile, saranno ammissibili alla garanzia diretta rilasciata dall’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA). La garanzia vale solo, nel rispetto di specifiche condizioni, tra le quali la previa autorizzazione della Commissione europea.

Comuni

Attenzione è stata posta anche verso i piccoli comuni a rischio spopolamento con un’aggiunta di nove milioni alle risorse già previste. E’ stato infatti approvato un emendamento che rifinanzia con 9 milioni per il 2023 il fondo, istituito presso il Ministero dell’interno in favore dei Comuni delle Regioni a statuto ordinario, della Regione siciliana e della regione Sardegna con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, la cui popolazione al censimento del 31 dicembre 2019 risulti ridotta di oltre il 5% rispetto al 2011, con reddito medio pro capite inferiore di oltre 3.000 euro alla media nazionale e indice di vulnerabilità sociale e materiale (Ivsm) superiore alla media nazionale. Il contributo è ripartito in proporzione alla popolazione risultante dal censimento al 31 dicembre 2019 con decreto del Ministero dell’interno da adottare entro il 30 giugno 2023.

Per i Comuni invece in situazione di pre dissesto finanziario il Decreto stanzia 1,5 milioni di euro per l’anno 2023 a favore di quelli con popolazione da 25.000 a 35.000 abitanti. L’aiuto vale per gli Enti che hanno avviato la procedura di riequilibrio finanziario, con il relativo piano approvato dalla Corte dei conti nel 2015 per l’anno di inizio 2014 e con durata fino all’anno 2023, a copertura dei maggiori oneri derivanti dall’incremento della spesa per energia elettrica e gas.

Fisco

Gli Enti territoriali che si avvalgono della riscossione diretta delle proprie entrate o affidano tale servizio a soggetti privati, possono applicare le misure della tregua fiscale 2023 introdotte dalla Legge di Bilancio 2023: lo stralcio dei debiti fino a 1.000 euro e la definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della Riscossione, ovvero la cosiddetta rottamazione quater.

 

 

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