Debito Usa: cosa rischia la Casa Bianca?

domenica, 4 Giugno 2023
1 minuto di lettura

La scorsa settimana la camera ha approvato l’accordo che sospenderà fino a Gennaio 2025 il tetto sul debito USA. Tale accordo bipartisan ha evitato agli USA quello che sarebbe stato il primo default della storia e di conseguenza una possibile catastrofe.

L’accordo sospende il tetto al debito  fino al 2025, permettendo al governo di continuare a indebitarsi e rispettare tutti i suoi obblighi. In cambio fa scattare tagli per 136 miliardi di dollari durante lo stesso periodo e, stando agli ultimi dati forniti dall’Ufficio di bilancio del Congresso, se in seguito la spesa tornerà ad aumentare in maniera contenuta potrebbe generare risparmi per 1.500 miliardi nell’arco di dieci anni.

Dopo i primi due anni, tuttavia, i limiti di spesa non sono vincolanti. E i repubblicani più oltranzisti avevano chiesto molto di più, quasi cinquemila miliardi di tagli in un decennio. Il segretario al Tesoro, Janet Yellen, ha indicato nel 5 giugno il giorno entro il quale l’accordo deve diventare esecutivo, per evitare che gli Stati Uniti restino senza soldi in cassa.

In questo senso Biden, probabilmente sollevato dalla posizione presa da parte della Camera ha affermato: “Questo accordo è un compromesso bipartisan. È una buona notizia per il popolo americano e per l’economia americana.”

Il presidente ha poi sottolineato che : “L’accordo protegge priorità chiave e conquiste degli scorsi due anni su cui milioni di famiglie operaie, studenti e veterani contano”. Detto ciò il presidente ha ha ringraziato lo Speaker della Camera, il Repubblicano Kevin McCarthy, e il leader dei Democratici, Hakeem Jeffries, e invitato il Senato ad approvare velocemente il testo.

 In questo senso la camera alta del Congresso ha infatti adottato repentinamente il disegno di legge già approvato dalla Camera, escludendo quindi definitivamente la minaccia di Default. Grazie alla tempestiva collaborazione tra i due rami del Senato, la firma che è era inizialmente prevista per il 5 Giugno è stata depositata il 3 Giugno.

Il Governo federale  ha annunciato la firma, avvenuta in forma privata alla Casa Bianca, con una dichiarazione inviata via e-mail in cui Biden ha ringraziato i leader del Congresso per la loro collaborazione. La centralità del tema è dettata dal fatto che il debt celling influisce sulla capacità del governo di far fronte alle fatture correnti e alle spese già autorizzate.

L’impossibilità di adempiere a questi pagamenti porterebbe inevitabilmente ad un cortocircuito senza precedenti. Per ora il governo federale sembra aver momentaneamente spento l’incendio, ma le fiamme saranno pronte a ripresentarsi nel 2025.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.