Energia rinnovabile, eco-trasporto, agenda 2023 e il ruolo della Regione Abruzzo per la transizione energetica: di questo ha trattato “Terrà, la terra che vivremo”, una due giorni di portata nazionale, seguita come media sponsor da Lo Speciale, con la partecipazione dei
principali attori del cambiamento legati all’ambiente e all’eco-sostenibilità tra cui l’Assessore all’Energia della Regione Abruzzo, Nicola Campitelli, il Sindaco di Pescara Carlo Masci e per il Gestore dei Servizi Energetici – GSE SpA, la società braccio operativo del Governo nell’implementazione dello sviluppo sostenibile sul territorio nazionale, il suo Presidente, Paolo Arrigoni.
E ancora: Giuseppe Di Marco, Presidente Legambiente Abruzzo, Paola Di Felice, Vicepresidente Regionale Abruzzo Italia Nostra, Davide Tabarelli, Presidente NE Nomista Energia, Heidi Solba, Presidente Let’s Do It – Global Clean Up e tanti altri.
Le nostre interviste video:
L’evento è stato promosso dall’Assessorato all’Energia della Regione Abruzzo in collaborazione proprio con il Gestore dei Servizi Energetici, GSE SpA, e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’associazione trasporti ASSTRA.
La sfida è il Green Deal Europeo da attuare sul territorio italiano rispettanto la tutela dell’ambiente insieme a quella delle persone. Rappresentati delle Istituzioni e delle imprese, ma anche delle associazioni ambientaliste e delle università, si sono alternati sul palco con interventi dedicati alle città sostenibili, alla mobilità e
all’economia circolare oltre che ai rifiuti, all’industria e alle fonti alternative.
La chiusura è stata affidata al Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio che ha espresso l’intenzione di “caratterizzare l’Abruzzo come regione modello verde”.
A seguire la proposta: “La possibilità – ha dichiarato il presidente – di aprire anche ai biocarburanti, e non soltanto alle batterie elettriche, obiettivo che consentirà di tutelare il campo dell’automotive. Questa iniziativa renderà infatti più sostenibile la transizione energetica, più libera la ricerca scientifica mirata a individuare le soluzioni migliori e allo stesso tempo tuteleremo il lavoro e l’industria presente sul nostro territorio. L’Abruzzo, ad esempio, è una rara sintesi di regione industrializzata e verde; attraverso questo modello intendiamo continuare a percorrere la nostra strada e fornire esempi di buone pratiche”.



