Marina frena Pier Silvio (e FI orfana)

lunedì, 14 Agosto 2023
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《Pier Silvio Berlusconi è molto tentato》, con queste parole Paola Di Caro ha rivelato sul Corriere della Sera l’interesse del secondogenito del Cavaliere circa una sua possibile discesa in campo.

Marina Berlusconi, da sempre ritenuta la portavoce ufficiale della famiglia Berlusconi, ha tuttavia invitato suo fratello, con il quale mantiene ottimi rapporti, alla massima prudenza.

La priorità dovrebbe infatti rimanere quella di tutelare Fininvest, la holding che controlla il gruppo Mediaset.

Pier Silvio ne ricopre il ruolo di amministratore delegato, nonché quello di vicepresidente esecutivo, in aggiunta alla carica di presidente di RTI.

L’erede 54enne del Cavaliere ha sempre dimostrato grande attenzione alla riservatezza, conducendo una vita defilata e all’insegna della tutela della privacy.

Una sua possibile candidatura, tuttavia, sembra essere fortemente sostenuta da FI, che beneficerebbe non poco di un Berlusconi erede politico del padre, anche in termini di marketing elettorale.

Un recente sondaggio Winpoll diffuso dal Tg5 ha evidenziato come il 68% degli elettori di FI sarebbe favorevole alla sua candidatura a nuova guida del partito, attualmente affidata ad Antonio Tajani.

Dall’altro lato Marina B. invita a riflettere sulle conseguenze che una discesa in campo politico implicherebbe, prima tra tutte il necessario abbandono di ogni ruolo attualmente affidato a Pier Silvio per evitare qualsivoglia forma di possibile conflitto di interesse.

In un’intervista rilasciata nel marzo 2014 il CEO di Mediaset aveva dichiarato: 《Non si fa politica per successione, lo dico come elettore e come persona. Non potrei mai candidarmi tanto per mettere il mio nome sulla lista. Non è serio».

Alla domanda sul grado di convinzione circa un suo disinteresse definitivo rispetto alla gestione della cosa pubblica, tuttavia, aveva poi aggiunto: «Mai dire mai, magari tra una decina d’anni, chissà. Considero la politica qualcosa di serio e alto. Anche in politica bisogna crescere e acquisire competenze》.

Una possibilità mai abbandonata del tutto, quindi, nonostante il Cavaliere avesse rivelato: 《 Io non sono capace di comandare, non ho mai dato un ordine ai miei figli, ma sono capace di convincere […] ho la fortuna di avere 5 figli molto bravi che mi danno molto orgoglio e direi che proprio non devono assolutamente essere tentati dalla politica nella maniera più assoluta》.

Nonostante resti difficile prevedere cosa avverrà nei prossimi mesi circa la possibile candidatura di Pier Silvio Berlusconi come futuro leader di FI, la famiglia ha assicurato che continuerà il suo sostegno economico al partito, per il quale sono state assicurate fidejussioni che ammontano a 100 milioni di euro.

Resta da vedere se, trascorsi quella “decina d’anni” di cui sopra, Pier Silvio abbia realmente intenzione di abbandonare le comode poltrone in tribuna d’onore per indossare gli scarpini e scendere in campo per giocare una partita dagli esiti imprevedibili.

 

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