Aumenti, rientro shock. Ecco la lista horror delle famiglie

venerdì, 18 Agosto 2023
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300 euro in più sulle bollette di luce e gas, quasi 300 sui mutui, 200 sugli alimentari, 100 per la scuola. Le previsioni sui prezzi per il rientro dalle ferie parlano di aumenti su tutti i fronti a partire da settembre, alla faccia dello sbandierato calo dell’inflazione. Ma vediamo nel dettaglio.

Stop agli aiuti su luce e gas

Il rincaro più doloroso dovrebbe essere quello sulle utenze domestiche, che fino a oggi erano state tenute sotto controllo – almeno per i redditi più bassi, con Isee fino a 15mila euro – grazie agli aiuti contro il caro bollette. Aiuti che scadranno proprio a inizio ottobre e tutto lascia pensare che non verranno rinnovati per mancanza di fondi; il governo è a caccia di risorse per la legge di bilancio, quindi è interessato a tagliare i sostegni, non certo a fornirne di nuovi. Un vero problema per le famiglie meno abbienti, che potrebbero ritrovarsi a passare un autunno al freddo.

Mutui variabili a tasso impazzito

Continua a preoccuparsi poi chi ha un mutuo a tasso variabile, la cui rata è in continua salita da oltre un anno e rischia di crescere ancora, se come la Lagarde ha fatto capire la BCE alzerà di nuovo i tassi di altri 25 punti base nella riunione del comitato esecutivo di settembre. In questo caso l’esecutivo sta cercando di metterci una pezza, promettendo di destinare a contenere l’aumento della rata parte delle entrate garantite dalla tassa sugli extraprofitti imposta alle banche appena prima della chiusura agostana. Ma perché l’annuncio si trasformi in realtà servirà l’ok del Parlamento, dove Forza Italia già promette battaglia.

Carrello sempre più caro

I prezzi dei beni alimentari sembrano in breve discesa, ma l’andamento dei prezzi non è ancora stabilizzato e le nuove tensioni dovute al mancato accordo sul grano ucraino potrebbe avere conseguenze a cascata su tutto il carrello della spesa. In ogni caso il costo di pane, latte, carne e uova era salito talmente tanto nei primi mesi del 2023 che anche uno stop a ulteriori rincari sarà una magra consolazione per le finanze dei lavoratori dipendenti, che si trovano con buste paghe immobili e quindi sempre più sottili.

Salasso per chi ha figli in età scolastica

Non è finita qui: se oltre a fare la spesa dovete fermarvi anche nel reparto cancelleria e in libreria perché i vostri pargoli vanno a scuola, preparatevi a spendere quasi 100 euro in più a figlio rispetto al 2022 a causa del continuo aumento del costo della carta. Un vero salasso se si pensa che già nello scorso anno l’aumento era stato sempre di 100 euro rispetto al 2021. Secondo il Codacons attrezzare un ragazzo del necessario per andare in classe costa ormai circa 1300 euro l’anno, l’equivalente dello stipendio mensile di un operaio. Alla faccia della scuola pubblica accessibile a tutti.

Speriamo insomma vi siate rilassati in vacanza, e soprattutto che non abbiate speso tutto. Non c’è dubbio però che gli presto toccherà alla classe politica farsi carico degli aumenti. E forse non è un caso se quest’anno i leader dei principali partiti sono spariti quasi del tutto dai radar, concedendosi pochissime apparizioni sui social. Cercano di godersi un po’ di tranquillità in previsione di un autunno che si annuncia caldissimo, e non certo per il cambiamento climatico.

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