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Tutto pronto per “Settembre al Borgo”: il festival celebra “Caserta infinita”

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“Caserta infinita” è il titolo della 51esima edizione di “Settembre al Borgo”, lo storico festival di Casertavecchia diretto da Enzo Avitabile. Da giovedì 31 agosto a domenica 3 settembre, nel borgo medievale che sorge sui monti Tifatini, si rinnova l’appuntamento con la più antica rassegna culturale della Campania. Organizzata dal Comune di Caserta e finanziata dalla Regione nell’ambito del Piano strategico per la cultura e i beni culturali, l’edizione 2023 presenta un cartellone che indaga diversi campi con spettacoli e iniziative ad accesso gratuito che vedranno protagonisti artisti di fama internazionale: dal fisarmonicista francese Richard Galliano al compositore premio Oscar, Nicola Piovani, dal danzatore turco Ziya Azazi al percussionista indiano Trilok Gurtu, passando per il pianista e performer Venovan, il compositore iraniano Alireza Mortazavi e il chitarrista fingerstyle Andrea Castelfranato. In programma anche la mostra “Mine in fiore” di Mathelda Balatresi negli spazi della Chiesa dell’Annunziata e lo spettacolo teatrale di Piero Grant, “Vanvitelli, il Capocostruttore”, con Marco Caldoro, nel 250esimo anniversario della morte di Luigi Vanvitelli. Al pittore e architetto che ha scritto la storia di Caserta è dedicata anche “Un borgo di libri”, la sezione curata da Luigi Ferraiuolo che ospita diversi incontri con i protagonisti del mondo della cultura. Attesi, tra gli altri, Nicola Gratteri, Paolo Bricco, Antonio Calabrò, Elisa Ruotolo, Giuseppe Montesano, Rudi Guede, Pierluigi Vito, Giancristiano Desiderio. L’evento, che quest’anno si intitola “Rivoluzioni. I rivoluzionari sono ladri di lune”, e che ha avuto il prologo lunedì 14 agosto con i “Concerti di una notte di mezza estate nei borghi e nei vicoli del Borgo medievale”, si svolgerà contestualmente al “Settembre al Borgo” per poi proseguire nel fine settimana successivo. A concludere la manifestazione, il 5 marzo 2024, l’assegnazione del Premio “Casa Hirta”.

“Un Borgo di libri”, i cui eventi saranno realizzati nella Chiesa dell’Annunziata e nella Cattedrale, vedrà la presenza, come detto, di grandi ospiti. Tra questi ci sarà il procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, protagonista il 2 settembre di un incontro sul tema della giustizia. «Anche quest’anno – ha spiegato il sindaco di Caserta, Carlo Marino – abbiamo voluto riproporre “Un Borgo di libri”, manifestazione importante che ormai fa parte dell’offerta culturale della nostra città. Il sodalizio consolidato con “Settembre al Borgo” rappresenta un’eccellente occasione per la promozione di eventi in grado di dare a Casertavecchia una centralità nel panorama della cultura a livello nazionale».

Questa edizione è dedicata agli innovatori e ai sognatori. «Tra questi – aggiunge l’assessore alla Cultura, Enzo Battarra – vi sono figure come Pasolini e Olivetti, che saranno oggetto di incontri e che sono entrambi relazionabili al territorio casertano. Geograficamente collocata come porta del Sud, Caserta ha sviluppato, pur conservando la propria identità, un ruolo di primo piano in molti sviluppi culturali e sociali di caratura nazionale. Ciò è avvenuto anche grazie alla prossimità con Napoli, che ha portato a far assumere a Caserta il ruolo di un laboratorio di idee e di ricerche aperto ai grandi sviluppi che la città partenopea impone. Gli incontri a Casertavecchia, al di là dei singoli temi, saranno anche momenti di confronto sul ruolo che la città ha assunto negli ultimi decenni e sulle opportunità che si possono disegnare per il futuro».

Il cartellone si completa con Calici Al Borgo, rassegna dedicata ai vini campani in programma alle 18 e alle 20 della sera. «Ogni anno per le stradine dell’antico borgo di Casertavecchia si celebrano, con questo grande festival, cultura e aggregazione. Un evento – riflette il direttore artistico Enzo Avitabile – che diventa crocevia umano e artistico per un dialogo della città di Caserta con il resto del mondo. Questa edizione radunerà come ogni anno, migliaia di persone che desiderano ascoltare, sentire, vedere, conoscere e incontrarsi in un luogo magico, che per quattro giorni e quattro notti ti apre le braccia e la porta di un infinito che abita in ognuno di noi. Caserta infinita è la speranza, l’aspirazione, la libertà, la volontà di fare qualcosa che resti di giorno in giorno nel nostro cuore».

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