Calcio: Champions. Luis Enrique “Ossessione coppa? Non è un bel segnale”

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"Non abbiamo iniziato bene la stagione ma il mio lavoro parla per me" PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – "L'ossessione non funziona in nessun ambito della vita". È questo il messaggio di Luis Enrique alla vigilia del debutto in Champions del Paris Saint Germain. La coppa dalla grandi orecchie è da anni l'obiettivo numero uno della proprietà qatariota ma, a parte la finale persa nel 2020 col Bayern, i francesi non ci sono mai andati vicini. "La mia ossessione – ha sottolineato il tecnico spagnolo in vista della gara col Borussia Dortmund, in un girone che comprende anche Milan e Newcastle – è far sì che i miei calciatori capiscano come voglio che giochino, poi la vita e il calcio ti mettono al tuo posto. Se una persona, una squadra, un club si fanno ossessionare da qualcosa, non è un bel segnale. Bisogna avere entusiasmo, speranza, ambizione, ma l'ossessione non funziona in nessun ambito della vita". Luis Enrique la Champions l'ha vinta nel 2015 col Barcellona "perchè ho incontrato un gruppo molto ricettivo" e ritiene di averlo anche al Psg, seppure "sia evidente che non abbiamo iniziato bene la stagione", il riferimento agli 8 punti raccolti nelle prime 5 gare di campionato. "Non mi preoccupo del tempo che mi viene concesso – insiste – È il mio lavoro che parla per me, se poi i risultati saranno brutti vedremo, lo so". Interrogato sull'addio di Verratti, Luis Enrique ribatte di essere "molto soddisfatto" del suo centrocampo e alleggerisce anche le pressioni su Mbappè: "Per vincere la Champions serve una grande squadra, non solo undici giocatori ma 23". – foto LivePhotoSport – (ITALPRESS). glb/red 18-Set-23 16:12

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