Tennis: dopo la Coppa Davis, Sinner pensa già al 2024

Domenica l’Italia ha portato a casa la Coppa Davis 2023, 47 anni dopo l’unico successo in Cile.

Dopo la vittoria, Sinner ha tracciato un bilancio della stagione: “Mi immaginavo un anno migliore rispetto al 2022. Con il mio team abbiamo fatto tanti sacrifici, gran parte di questo successo è merito loro. Anche quando ero stanco dovevo capire i miei limiti fisici e mentali. Nella semifinale ho giocato singolare e doppio, oggi sono rientrato in campo e c’era tanta energia. Volevo finire la stagione in questo modo, giocando un ottimo tennis negli ultimi tre mesi. Il prossimo anno proveremo a fare ancora meglio”.

La Coppa Davis ha infatti fatto calare il sipario sulla stagione 2023 del tennis. E Jannik Sinner, dopo il successo di domenica, può iniziare a pensare al 2024.

Lui non sarà in campo nella United Cup 2024, che scatterà a fine dicembre, ma in preparazione agli Australian Open 2024 – che quest’anno inizieranno il 14 gennaio – perché potrebbe partecipare ad uno dei quattro tornei previsti. Nella settimana successiva, si giocherà invece ad Adelaide e ad Auckland.

Eppure non a tutti è andata giù la vittoria di domenica.
Vi starete chiedendo chi…ovviamente agli sconfitti.

Il capitano dell’Australia, Lleyton Hewitt, si è infatti tolto la medaglia d’argento dal collo dopo la premiazione, in quanto non ha digerito la vittoria netta di Sinner e degli azzurri contro la sua squadra in finale.

Per questo si è sfogato nel post partita con parole dure sul nuovo format del torneo: “Sono davvero stufo! Non c’è andata e ritorno nei playoff, non ci sono partite da cinque set. Non è l’ideale. Giochiamo sempre sulla stessa superficie. Questa non è la Coppa Davis. Giocare sulla terra, sull’erba, all’aperto. Ci sono altre situazioni. Ed è frustrante che non ci siano tutti i tipi di superfici e condizioni in Coppa Davis, soprattutto in queste grandi partite finali”.

Hewitt ha comunque elogiato Sinner, ma non senza sottolineare il fatto che la superficie lo avrebbe favorito: “Poi Jannik ha giocato un tennis straordinario per tutta la settimana ed ha dimostrato perché è tra i primi quattro del mondo al momento. Penso che queste condizioni e questa superficie siano quelle ideali per lui, e ciò rende la vita difficile agli avversari”.

Dopo le polemiche di Hewitt sulla vittoria tinta di azzurro, sono arrivati anche i meritati complimenti.
Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha scritto su X: “È di nuovo Coppa Davis! Il tennis italiano scrive la storia tornando a dominare il Mondo, 47 anni dopo l’unica vittoria del trofeo. Applausi ai nostri campioni, guidati da uno stratosferico Sinner e capitanati da Filippo Volandri, e alla federtennis del Presidente Binaghi“.

Un commento che racchiude non solo la sua felicità ma anche quella di tutti gli italiani.

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