
Durante la serata di Mercoledì, nell’ospedale di Castellammare, l’infermiera Anna Procida è stata presa a pugni in faccia, strattonata, trascinata per i capelli e sbattuta a terra. La dinamica si è consumata nell’ ospedale di San Leonardo, durante il turno della notte.
L’infermiera ha raccontato di aver chiesto ad un gruppo di persone, che non potevano sostare a lungo nell’area di codice rosso, di allontanarsi in quanto accompagnatori.
In risposta le persone in questione si sono rifiutate di sgomberare l’area, per poi iniziare ad inveire e ad offendere l’infermiera e infine prenderla a pugni e strattonarla a terra. Per l’infermiera sono ora previsti 25 giorni di prognosi.
L’accaduto è diventato subito virale, nonostante si tratti dell’ennesimo caso di aggressione contro un operatore sanitario. Basti pensare che solo l’altro ieri, Venerdì 5 Gennaio, Una ambulanza del 118 è stata presa a sassate e sprangate all’interno della baraccopoli di via Candoni. Un operatore sanitario è rimasto ferito e un altro contuso. Invece pochi giorni fa l’immunologo Francesco Le Foche è stato aggredito da un paziente e massacrato di botte nel suo studio di Roma.
L’aggressore, accusato di tentato omicidio, lo avrebbe accusato di avergli dato una cura sbagliata. E ancora Barbara Capovani, è stata aggredita e uccisa fuori dal reparto di salute mentale dell’ospedale Santa Chiara di Pisa da un suo paziente in cura dal 2019. Questi casi rappresentano solo una piccola fetta dell’innumerevoli episodi a danno degli operatori sanitari che si sono verificati nel 2023.
La centralità del tema è stata sottolineata anche nel corso di un dibattito sull’aggressione a medici, infermieri e personale sanitario che si è tenuto alla Camera dei deputati il 12 dicembre. Data la presenza di Filomena Liccardi, direttrice del Pronto Soccorso dell’Ospedale Cardarelli di Napoli, sono stati diffusi i dati sulle aggressioni avvenute nel nosocomio napoletano.
È emerso che dall’inizio del 2023 le forze dell’ordine sono intervenute al Cardarelli in 50 occasioni per gestire situazioni di aggressione a danno degli operatori. In 26 casi, l’intervento si è verificato al pronto soccorso, mentre nelle restanti 24 occasioni sono state allertate per criticità nei reparti.
Come prima via risolutiva il Cardarelli ha avviato di recente un protocollo interno che prevede la denuncia anche anonima da parte dei sanitari per episodi di violenza o aggressioni anche solo verbali, subite durante il proprio lavoro. Il percorso prevede anche uno specifico supporto psicologico a in favore del personale aggredito.
In linea con i dati riportati dalla Federazione Nazionale Ordini Professioni infermieristiche Il 59% degli infermieri in servizio negli ospedali italiani è molto stressato, soprattutto per ciò che concerne la sicurezza sul lavoro. Alla domanda sulla possibilità di lasciare entro il prossimo anno l’ospedale a causa dell’insoddisfazione lavorativa, il carico di lavoro eccessivo e la mancanza di sicurezza sul posto di lavoro, quasi la metà degli infermieri ha risposto in modo affermativo (45.2%).
L’analisi dettagliata del livello di stress degli operatori sanitari e delle sue causanti principali, è raccolta nello studio Benessere degli Infermieri e staffing sicuro negli ospedali, realizzato dall’Università di Genova, con il sostegno dalla Federazione nazionale degli infermieri, appena pubblicato sulla rivista istituzionale della Federazione “l’infermiere”.
Gli infermieri che lavorano in ambito ospedaliero in Italia sono oltre 165mila. Lo studio ha coinvolto un campione statisticamente valido di età media pari a 42.1 anni, 73% di genere femminile, presenti nei reparti di degenza di 38 presìdi ospedalieri del Paese e, si è svolto tra giugno 2022 e luglio 2023 con l’obiettivo di indagare le principali variabili che impattano sul benessere dei professionisti.
A fronte di questi dati e degli ultimi avvenimenti, Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato per martedì prossimo 9 gennaio, alle ore 15.45, una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presso il Palazzo di Governo per affrontare “la tematica connessa ai recenti episodi di aggressione al personale sanitario”, a Napoli e in provincia.
Saranno presenti all’appuntamento: la Regione Campania, i direttori generali delle Asl. Na 1, Na2 Nord e Na3 Sud, i direttori generali delle Aziende Ospedaliere del Cardarelli, dei Colli Monaldi-Cotugno-C.T.O., della II Università degli studi 1° Policlinico, del 2° Policlinico, del Santobono – Pausilipon, il direttore generale della Fondazione Pascale, il direttore della centrale operativa 118 e i vertici delle forze dell’ordine.


