AICreate. Ecco come l’intelligenza artificiale rifà il creato

L’AI sembrerebbe non avere limiti, neanche quando si parla di creatività grazie ad AICreate.

In occasione dell’edizione di Pitti Immagine Uomo, che si terrà a Fortezza da Basso dal 9 al 12 gennaio 2024, AI Create sbarca in Accademia Italiana. 

Non è una novità il fatto che l’intelligenza artificiale stia rapidamente diventando una forza trainante nella nostra società, trasformando il modo in cui lavoriamo, interagiamo con il mondo che ci circonda e creiamo.
Ma è nel campo della creatività che l’AI sta aprendo nuove possibilità, offrendo agli artisti e ai creativi nuovi strumenti e tecniche per esprimere la propria visione.

Ed è qui che entra in gioco la nuova forma di intelligenza artificiale.
AICreate è una delle aziende che sta guidando questa rivoluzione. Si tratta di una startup italiana che sviluppa soluzioni AI per la creatività. Fondata nel 2022 da un team di esperti di AI e design, AICreate offre una gamma di strumenti e servizi che consentono agli artisti di creare contenuti originali e innovativi in modo più rapido e semplice.

Uno dei prodotti più innovativi di AICreate è YAI, una piattaforma di intelligenza artificiale che può essere utilizzata per generare immagini, video, musica e testo. Quest’ultima è alimentata da un modello di apprendimento automatico che è stato addestrato su un enorme dataset di contenuti creativi. Questo consente a YAI di generare contenuti che sono sia originali che di alta qualità.
Un altro prodotto importante di AICreate è Imagine a Scene, un servizio che utilizza l’intelligenza artificiale per generare automaticamente modelli 3D di oggetti e ambienti, che gli artisti possono quindi personalizzare a piacimento.

Attenzione però dato che anche AICreate, come tutte le altre forme di intelligenza artificiale, ha diversi limiti.
Ad esempio il fatto che sia ancora in fase di sviluppo e quindi non è in grado di replicare la creatività umana in tutte le sue sfaccettature.
Poi il costo che potrebbe essere elevato. I prodotti e i servizi diverrebbero così inaccessibili a molti artisti.
E non è da dimenticare il fatto che l’IA può essere ingiusta perché può essere utilizzata per creare contenuti offensivi.

L’uso dell’AI per la creatività solleva anche alcuni rischi.
Innanzitutto, l’AI potrebbe essere utilizzata per creare contenuti creativi che siano di bassa qualità o addirittura offensivi.
Da non sottovalutare è il rischio che l’intelligenza artificiale potrebbe essere utilizzata per automatizzare le attività creative, che potrebbero portare alla perdita di posti di lavoro per gli artisti.
Un ultimo rischio, ma non per importanza, è che si potrebbe controllare la creatività, imponendo agli artisti di seguire determinate regole o linee guida.

Ma AICreate offre anche una serie di vantaggi.
Questa può infatti essere d’aiuto nel rilevare errori, imprecisioni e suggerire miglioramenti alla struttura e al tono dei contenuti, aumentando sia la professionalità che la qualità.
L’AI può poi essere utilizzata per svolgere compiti ripetitivi, come la ricerca di informazioni, la scrittura di testi o la creazione di immagini.
Questo, come gli altri, può dunque essere un vantaggio per gli artisti in modo da consentirgli di concentrarsi sulla vera dote che li contraddistingue: la creatività.