Pd in “conclave”? No, scampagnata da sinistra al caviale

sabato, 20 Gennaio 2024
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Pd in “ritiro” a Gubbio, che disastro. La due giorni di studio organizzata dalla presidente dei deputati piddini, Chiara Braga, si è rivelata un vero e proprio boomerang. Più che un seminario di riflessione sul futuro dell’Italia, la convention umbra è apparsa la scampagnata di una comitiva di privilegiati in un resort di lusso.

E sì, perché il luogo scelto per l’incontro, il Park Hotel Ai Cappuccini, è tutt’altro che un austero e frugale luogo di meditazione, degna cornice di un convegno politico volto a elaborare una strategia per l’Italia, ma un vero e proprio centro benessere con piscine indoor e outdoor, Spa con sauna e bagno turco, centro massaggi e quant’altro possono permettersi i rappresentanti di una classe medio-alta in fuga dal tran tran della vita quotidiana e in cerca di un relax di grande qualità. Insomma, una roba da sinistra al  caviale, che ha suscitato l’ironia e gli sfottò persino della stampa amica. Così scrive ad esempio “la Repubblica”: «Scelta utile a coniugare l’esigenza di riservatezza con i comfort adeguati a una classe dirigente poco incline al disagio». Come a dire: sono queste le abitudini di vita di chi si candida a sostenere i ceti più deboli della società?

Tant’è che a Gubbio, per non offrire il fianco alle penne più acuminate del giornalismo di destra, non si sono presentati i big del Pd, da Enrico Letta a Lorenzo Guerini e Paola De Micheli. Imbarazzo anche per Andrea Orlando, che è arrivato tardi e s’è fermato pochissimo.

Ma la più imbarazzata di tutti è stata Elly Schlein, che ancora soffre per la caduta di immagine seguita all’intervista su “Vogue”, corredata dalla storia dell’armocromista. La leader del Pd è venuta solo per la conclusione dei lavori e per riproporre il solito, incolore armamentario polemico contro la destra: «Ci occuperemo di come riscrivere la criminogena Bossi-Fini».

Anche a lei, però, la sede da cui ha lanciato i suoi proclami ha tirato un brutto scherzo. Non si è infatti accorta della (involontaria) comicità della situazione in cui s’è cacciata: ha sventolato la bandiera del salario minimo in un hotel dove sono offerti trattamenti personalizzati che possono arrivare a costare fino a 700 euro al giorno. Tra un massaggio e una sauna, ci sarà pure chi si indignerà per una destra che vuole «aumentare le disuguaglianze e schiacciare la povertà». Ma l’effetto grottesco rimane.

Altro infortunio della Schlein è quando la segretaria del Pd ha accusato la Meloni di essere «peggio di Berlusconi». Anche qui Elly doveva essere più accorta, perché si dà il caso che i servizi del Park Hotel Ai Cappuccini fossero apprezzati anche dal fondatore di Forza Italia. La sinistra al caviale frequenta gli stessi luoghi dei berluscones a denominazione d’origine controllata?

Infortuni a parte, l’infelice iniziativa dell’on. Chiara Braga, quei parlamentari Pd che si rinchiudono per due giorni in un luogo esclusivo e appartato, è la rappresentazione plastica di un partito che sta recidendo i vincoli con la realtà, che non sa più realmente quale sia la sua “missione” né quali i suoi soggetti sociali di riferimento. Un partito di salotti e Ztl, che pensa ai “diritti civili” e dimentica i “diritti sociali”. Un partito che non sa nemmeno che pesci prendere davanti alle grandi crisi internazionali di questo periodo: dall’Ucraina a Gaza, è tutto un arduo esercizio di equilibrismo tra pacifismo e occidentalismo, dove non si capisce da che parte stia realmente il Pd, al di là del solito slogan, riproposto da Schlein, del «no all’invio di armi» a chicchessia, come se fosse possibile fermare i carnefici di qualsiasi latitudine con la pia espressione di buoni sentimenti.

Negli anni Settanta, i dirigenti comunisti promettevano che la classe operaia sarebbe andata in “paradiso”, anche se poi, l’unico a esistere realmente, era l’inferno del socialismo reale. Oggi gli eredi del vecchio Pci possono proporre al massimo l’ideale di un centro benessere agli aspiranti percettori del salario minimo. Ma la fregatura è egualmente assicurata.  

 

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