Chiara Ferragni. Dopo di lei nel mirino c’è anche la bambola Trudi

La vicenda giudiziaria di Chiara Ferragni si complica ulteriormente.

Dopo l’iscrizione nel registro degli indagati per truffa aggravata nell’ambito dell’indagine della Procura di Milano sul pandoro “Pink Christmas” della Balocco, la nota influencer è ora indagata anche per le uova di Pasqua della Dolci Preziosi e per la bambola Trudi.

L’ipotesi di reato è sempre la stessa: truffa aggravata mediante l’utilizzo di strumenti telematici o informatici.
Secondo l’accusa, la Ferragni avrebbe pubblicizzato i prodotti in questione sui suoi profili social, promettendo ai follower di ricevere oggetti esclusivi e rari. In realtà, secondo i consumatori che hanno presentato denuncia, i prodotti ricevuti erano di qualità inferiore a quella pubblicizzata o addirittura diversi da quelli mostrati nelle foto.

Nel caso delle uova di Pasqua della Dolci Preziosi, ad esempio, i consumatori hanno denunciato di aver ricevuto uova con sorprese di qualità inferiore a quella pubblicizzata. Le sorprese, infatti, erano costituite da peluche di dimensioni più piccole di quelle mostrate nelle foto.
Nel caso della bambola Trudi, invece, i consumatori hanno denunciato di aver ricevuto una bambola con un difetto di fabbrica. La bambola, infatti, aveva un braccio rotto.

Le indagini della Procura di Milano sono ancora in corso e, a tal proposito, la Ferragni ha ribadito la sua innocenza ed ha dichiarato di essere “fiduciosa nell’operato della magistratura”.

Eppure dalla notizia dell’iscrizione di Chiara Ferragni nel registro degli indagati per truffa, l’opinione pubblica si è scatenata.
Molti utenti sui social hanno espresso la loro perplessità e il loro scetticismo nei confronti dell’influencer. “Non mi stupisce”, ha scritto un utente su Twitter. “Ferragni è sempre stata una persona che ha fatto della sua immagine e del suo brand un business. Non è un caso che abbia pubblicizzato prodotti di bassa qualità a prezzi elevati”. “Mi dispiace per Chiara”, ha scritto un altro utente. “Ma se è colpevole, deve essere punita. Non è giusto che la gente venga truffata”.

Altri utenti, invece, hanno difeso Ferragni, sostenendo che sia stata vittima di una campagna di odio.
“Non è giusto che si prendano di mira personaggi famosi”, ha scritto un utente. “Ferragni è una donna che ha fatto del suo lavoro una passione. Non è giusto che venga accusata di truffa senza prove”.

La vicenda giudiziaria è ancora in corso, ma per Chiara ci potrebbero essere conseguenze significative per la sua carriera.
Se venisse condannata per truffa, la sua immagine pubblica potrebbe essere gravemente danneggiata. Inoltre, la condanna potrebbe comportare anche sanzioni pecuniarie e la sospensione dell’attività lavorativa.

Al momento, è ancora presto per dire come si evolverà la vicenda, ma è chiaro che la reputazione di Chiara Ferragni è sempre più a rischio.

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