Tensione Israele-Nazioni Unite, Netanyahu pronto ad uscirne?

martedì, 30 Gennaio 2024
1 minuto di lettura

Come tutti sanno, Israele è al centro del dibattito politico internazionale da qualche mese, a causa della sua guerra contro Hamas a Gaza. Il Paese di Netanyahu è più volte stato accusato di aver infranto lo Ius in Bello, ovvero il diritto internazionale umanitario, uccidendo e torturando civili, trattando inumanamente i prigionieri di guerra e soprattutto attaccando scuole e ospedali.

Eppure, pochi si rendono conto di come ci sia una seconda guerra in corso nel mentre, sempre con Israele come una delle due parti principali: l’altra, questa volta, sono le Nazioni Unite. In questi mesi Israele è stato più volte attaccato da vari amministratori ONU, prima su tutti la coordinatrice Umanitaria delle Nazioni Unite, Lynn Hastings, alla quale è stato dunque revocato il visto del paese. Eli Cohen, ministro degli esteri di Israele, ha commentato la decisione su X, spiegando come “Chi non ha condannato Hamas per la brutale strage di 1.200 israeliani… ma condanna Israele, un paese democratico che protegge i suoi cittadini, non può servire nell’ONU e non può entrare in Israele!”

La Hastings non aveva attaccato direttamente Netanyahu, ma aveva semplicemente sottolineato come fosse impossibile portare aiuti umanitari ai palestinesi con i costanti bombardamenti di Israele sulla striscia, e che entrambe le parti avrebbero dovuto interrompere il fuoco per favorire le operazioni umanitarie.

La Coordinatrice Umanitaria sembra però vittima delle parole di Antonio Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite che aveva attaccato pubblicamente Israele e la sua leadership militare per aver ordinato ai civili di evacuare da nord a sud della Striscia di Gaza. Guterres aveva inoltre affermato come le colpe di Israele nell’attacco fossero molteplici, e che non si potesse ridurre questo conflitto ad una misera guerra tra uno Stato e un’organizzazione terroristica.

Cohen, ancora una volta, non è stato particolarmente diplomatico per un Ministro degli Esteri, dichiarando come Guterres fosse completamente inadatto per guidare l’ONU.

Il conflitto tra Israele e ONU non è rimasto, sfortunatamente, solamente sul piano delle dichiarazioni. Al contrario, alcuni operatori dell’UNRWA, l’organizzazinoe ONU per i rifugiati palestinese, sono stati denunciati per aver lavorato insieme ad Hamas. Israele, nel mentre, ha continuato a bombardare scuole dell’UNRWA e edifici pubblici, finendo sotto il mirino di tutte le maggiori organizzazioni umanitarie e internazionali, tra cui anche l’OMS, l’ennesima organizzazione ONU che ha criticato pubblicamente Netanyahu e le sue azioni e che è stata, di conseguenza, etichettata come nemica da Israele.

Il conflitto tra Israele e Hamas potrebbe aver portato ad una rottura totale tra lo Stato formato dopo la seconda guerra mondiale e le Nazioni Unite. La domanda che sorge spontanea è quindi: a meno che la situazione non cambi totalmente, soprattutto nella leadership israeliana, potremmo assistere al primo paese ad abbandonare ufficialmente le Nazioni Unite?

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.